Cristina, la chiesa Valdese

arcidiacono

 

 

Cristina Arcidiacono è alla guida della chiesa Battista in Sardegna dal 2008. Nel suo ruolo di Pastora ha la responsabilità morale di sostenere spiritualmente e concretamente i fratelli e le sorelle che appartengono alla comunità. Cura i rapporti ecumenici, con le altre chiese del territorio cittadino. Ogni anno, assieme alla chiesa luterana, celebra la Giornata di Preghiera Ecumenica delle Donne, un appuntamento a cui partecipano donne da tutte le nazionalità e di diverse confessioni religiose.

Quale è il messaggio principale delle vostra fede?

La chiesa Battista è una chiesa Cristiana, dunque il messaggio è quello di Cristo che libera l’umanità dalla schiavitù di se stessa. Per noi Gesù è l’unico mediatore tra Dio e l’umanità. Questo vuol dire che grazie a Cristo possiamo vivere nella speranza e nella certezza della salvezza concessa a tutti per grazia e per amore. Possiamo ricevere questo grande e stupendo dono gratuito solo mediante la Fede, credendo alla parola di Dio e apportando un cambiamento radicale di mentalità e di vita, in cui tutti siamo liberi ma, responsabili delle nostre azioni. La parola di Dio, la Bibbia è alla base della nostra fede.

In cosa consiste il battesimo dei credenti?

La fede è un dono tuttavia per rispondere alla chiamata di Dio bisogna essere consapevoli. Ognuno è responsabile davanti a Dio della propria fede. Si diventa parte della chiesa quando si risponde liberamente e spontaneamente a questa chiamata. Ci si immerge nella vasca battesimale per prendere parte a una nuova rinascita in Cristo. Una scelta di vita in cui è fondamentale la preparazione biblica che continua poi per tutta la vita. Il battesimo vuole anche sottolineare la vicinanza di Cristo al mondo, la sua piena solidarietà con le nostre miserie e invita il credente e la credente a vivere pienamente amando Dio e il prossimo.

Da quando le donne possono predicare?

Alla base della predicazione nelle chiese battiste c’è il riconoscimento del “Sacerdozio universale dei credenti”, che si fonda sul fatto che in Cristo abbiamo il nostro sacerdote, come è scritto nel nuovo testamento. Per questo motivo nelle chiese battiste ogni uomo o donna può predicare. La chiesa Valdese in Italia è stata la prima, tra le chiese protestanti a riconoscere il ministero femminile e la prima pastora valdese risale agli anni ’60, quella battista agli anni 80. La storia narra di donne che predicavano già nel medioevo. Le scritture bibliche confermano che lo stesso Gesù ha con la sua predicazione, rotto le barriere anche sociali del suo tempo, accogliendo le donne e rivelandosi proprio ad una donna, Maria di Magdala, al momento della resurrezione.

Papa Francesco in cosa si differenzia dal suo predecessore?

Come Vescovo di Roma, Francesco sembra voler richiamarsi ad uno sguardo più umano e meno divinizzante del suo ruolo: sarebbe un gesto importante di cambiamento riconoscere “chiese” le confessioni cristiane diverse dalla cattolica romana, che al momento sono definite “comunità ecclesiali”: la chiesa è quell’assemblea di credenti riunita nel nome del Signore e sono certa che Dio stesso sia più grande delle singole confessioni.

 Sandra Sulcis