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Tra marito e amante

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Gentile dott. Loy,

come mi chiamo e da dove scrivo preferisco non dirlo, perché mi trovo davanti ad una situazione che ha demolito le mie convinzioni più profonde sull’amore ed il matrimonio; una situazione che non ho ancora raccontato nemmeno alle mie più care amiche e voglio restare nel più assoluto anonimato.

Sono fortemente cattolica e credente nel sacro matrimonio … sono sposata eppure da poco ho incontrato un ragazzo che mi ha completamente rapita. Bello come il sole, dolcissimo e sensibile ma anche uomo al tempo stesso, sensuale, eccezionalmente calmo ed intelligente ma anche passionale, è una persona molto seria (ad es. non fuma e non ha mai fatto uso di droghe, per me è molto importante) ed abbiamo tantissime cose in comune. Praticamente è perfetto, il profumo della sua pelle mi manda in paradiso ogni volta che lo abbraccio e mi fa sentire sempre bene anche solo quando mi saluta con quel suo dolce sorriso.

Quando sto con lui mi sento veramente bene ma, da quando ho preso consapevolezza dei miei sentimenti, inizio a sentire un forte senso di colpa nei confronti di mio marito anche se di fatto non è successo ancora nulla. Questo ragazzo, infatti, si è limitato a rispondere ai miei baci quando io lo provoco e lo stuzzico, però non ha voluto fare l’amore con me anche se mi ha detto chiaramente che mi trova molto attraente.

Mi sento molto confusa e non so cosa fare! Forse dovrei mollare mio marito per stare con lui! Una vignetta apparsa su Facebook mi ha fatto riflettere molto, dato che c’era scritto che, se amassi veramente la prima persona (mio marito), non gli avrei mai fatto del male optando per la seconda.

Grazie in anticipo della risposta.

Risposta del dott. Mattia Loy

Carissima, mi poni davanti un bel problema che andrebbe certamente approfondito.

Innanzitutto, ti invito a non tenere in considerazione le vignette che appaiono su Facebook. Quei “meme” sono delle semplificazioni eccessive della realtà (dove ognuno proietta in modo inconsapevole i propri vissuti e li interpreta come vuole), che non possono tenere conto del qui ed ora, ovvero delle singole realtà con i loro casi specifici.

Quello che sta succedendo merita invece una riflessione più importante.

Innanzitutto, io non so quanti anni tu abbia: se sei molto giovane, è possibile che tu ti sia sposata in seguito ad una scelta precoce, magari in seguito a poche relazioni ciascuna delle quali è durata troppo a lungo, privandoti così di sufficienti occasioni per sperimentare il mondo amoroso. Se invece sei più avanti negli anni, è possibile che si tratti di una semplice crisi di mezza età, che ti porta a voler riscoprire quel certo tipo di passione, collegata quindi a tuoi bisogni più profondi.

In entrambi i casi, bisognerebbe capire se e cosa c’è che non va nella relazione tra te e tuo marito e se, di parallelo, ti sei presa dolo una infatuazione per questo ragazzo animata da un desiderio di trasgressione, oppure se davvero hai trovato la tua anima gemella dopo esserti sposata (Può succedere!) o ancora se il tradimento in corso – anche solo col pensiero – è il sintomo di una relazione fallita o irta di problemi.

Mi chiedo, a questo punto, se il rapporto con tuo marito sia scivolato nella routine, oppure se tu ti senta trascurata. Il fatto è che tu, di tuo marito, non parli proprio: forse per privacy, o forse perché è ormai fuori dal tuo “radar” amoroso. Una possibilità è che la vostra relazione sia già finita da tempo ma che tu la tenga ancora in piedi sia perché avete bisogno economico l’uno dell’altra (la crisi si affronta meglio con due stipendi) e di certo per la tua concezione di sacralità del matrimonio.

Questa situazione sta mettendo a dura prova le tue convinzioni più profonde, i valori in base ai quali vivi la tua vita ma ora ti stai rendendo conto che regole imposte da altri non ti aiutano più a gestire la tua vita. Se parlare con un vero amico può essere utile, ricevere giudizi da chi agisce in base ad una morale preconcetta può essere ulteriormente distruttivo in questi casi.

Riguardo questo ragazzo, posso ipotizzare il perché dietro al suo comportamento: essere relegato al ruolo di amante può essere eccitante per chi non è alla ricerca di una storia seria, mentre può essere molto doloroso per chi ha genuini sentimenti di amore ed affetto e si trova relegato a vedere la propria amata (in questo caso) solo nei ritagli di tempo, perché lei passa la maggior parte del tempo col partner ufficiale, sapendo di doverla condividere con un’altra persona. Se è davvero la bella persona che dici, forse ha delle remore ad entrare con te in una relazione che si prospetta complicata e piena di problemi sin dall’inizio.

Anche per la tua lettera, molto centrata sull’adorazione di questo ragazzo e sul tuo presente, ma poco sul tuo passato e sul tuo futuro, ti consiglio di prenderti del tempo per ascoltare innanzitutto te stessa in modo più profondo e rispondere in modo ampio e preciso a queste domande.

  1. Cosa provi a livello profondo per tuo marito? Perché vi siete sposati e perché stai con lui?

  2. Cosa provi a livello profondo per questo ragazzo? Perché lo desideri e perché vuoi stare con lui?

  3. Tu cosa vuoi oggi per te stessa?

  4. Tu cosa vuoi per il tuo futuro?

Non esistono risposte giuste o sbagliate, ma devi solo capire se il tuo comportamento è frutto del fatto che hai trovato qualcuno speciale dopo esserti sposata oppure se è frutto di una crisi personale o di coppia. E ricordati che la prima risposta può essere incompleta, superficiale, che non tiene conto dei tuoi bisogni e desideri più profondi. Riflettici su e scrivimi ancora se hai bisogno, dopo che avrai scavato un po’ di più dentro te stessa e avrai altri elementi da portare.

Come direbbe Fabio Volo, pensa col cuore ed ama col cervello in modo da capire tutto quello che ti succede e non limitarti invece all’uno o all’altro!

Dott. Mattia Loy


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