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Amo “il Signor Nessuno”

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Heath Ledger nel ruolo del Joker ne “Il Cavaliere Oscuro”

 

Difficile relazionarsi con un “ narcisista “. Naturalmente non tutte le persone innamorate di se stesse sono narcisiste in senso patologico, c’è una scala di narcisismo più o meno gestibile.

Nel narcisismo patologico si ha un’immagine di sè idealizzata, fragile ed effimera.
Il narcisista ha bisogno di creare un “ falso io“ sfruttando gli altri solo come strumenti per confermare e gonfiare la sua immagine.

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Credere di avere avuto la fortuna di conoscere un vero principe azzurro, un uomo veramente perfetto per poi capire un giorno di aver vissuto il nulla e chiedersi il perchè? Perchè non me ne sono accorta prima? Perchè mi sono fatta prendere così in giro? Perchè il principe azzurro all’inizio esercita il fascino dei grandi predatori, inaccessibile e incurante degli altri. Chi non ha sviluppato quella auto-sufficienza interiore, invidia quella condizione di beatitudine che l’attrae essendone sfornita. Fornendogli quel potere, il “ principe azzurro “ getterà la rete della sua perfezione per catturare la sua preda che non desidera altro di essere fatta prigioniera, di sentirsi la prescelta da quell’essere superiore.

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Spesso la preda è ignara fino a che è troppo tardi.

Però i rapporti veri si basano su un confronto in cui ognuno si toglie le proprie maschere. Chi alimenta la propria esistenza e il proprio valore sull’immagine perfetta che ha di sè e che ha trasmesso agli altri non accetterà mai nessun tipo di confronto. Scapperà sempre da chi potrà stracciargli la maschera perfetta che si è appiccicato addosso. Potresti anche volere parlagli per spiegarti, fargli capire, ma eviterà sempre quell’incontro vero con l’altro, o accamperà scuse banali, o cercherà di portare la situazione su altri piani o magari verrà all’incontro accompagnato da qualcuno in modo tale da non essere solo con chi sente che potrebbe essere un nemico. Avrà questi atteggiamenti immaturi perchè la sua condizione di bambino ferito non gli ha mai permesso di confrontarsi con gli altri visto che non l’ha mai fatto con se stesso, col suo io più vero e profondo.

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Nella realtà non fugge dall’altro, continua a fuggire da se stesso. Non può svelare il mostro con cui convive ogni giorno, perchè la fortezza fasulla su cui si basa la propria considerazione sociale non può permettersi di farla attaccare dalle armate della verità, sa che ne uscirebbe sconfitto, cadrebbe inesorabilmente dal piedistallo su cui si è messo e fatto mettere dai suoi adoratori. Riconosce quello che può fargli male: il rifiuto e lo evita perchè gli ricorderebbe che non è così perfetto e ideale e quindi potenzialmente non amabile. Ecco perchè gli interessa nutrire solo l’apparenza che gli fornisce quell’apprezzamento che non ha di sè, ecco perchè disprezzerà e cercherà di annullare gli altri, per sentirsi migliore, necessario come nessuno, forte come sa di non essere. Ti ritrovi un mostro perchè la verità è che stai vivendo il nulla, non c’è niente di autentico, il principe azzurro non esiste, neanche la persona, solo la rappresentazione intoccabile di un falso io.

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Il narcisista non cerca sfide, ma conferme.

 

 

Deleterio pensare che possa amare, è come se ti stessi rapportando ad un bambino di otto anni, non ha una sua identità adulta e matura, non sa amarsi, sa solo giocare al gioco del farsi adorare ripetendo alla perfezione modelli riconosciuti come vincenti. Appare perfetto proprio per questo, perchè non mette in gioco quello che è, non lo conosce, fa solo una bella rappresentanza di ideali di pensieri e apparenze perfette. L’amore che gli dai non è in grado di valorizzarlo perchè non lo conosce, è come voler svuotare una cisterna d’acqua in una tazzina da caffè, tutta l’acqua verrebbe persa perchè non può essere accolta, esattamente come l’amore donatogli. L’unica difesa è valorizzare se stessi, se lo fai ti verrà naturale prendere le distanze da chi in realtà non può amarti perchè non è in grado di riconoscere il tuo amore. Inutile cercare di salvarlo, potrà riuscirci solo con un aiuto professionale e solo dopo che la le conseguenze delle sue difficoltà – insonnia, depressione, incapacità di sapere che fare nella vita ecc.. – saranno arrivate ad un livello insostenibile. Potrà salvarsi se riattiverà quel bambino interiore rinchiuso nella stanza più profonda e lontana del proprio io, quello dove è raccolto quel nucleo d’amore che può forse ancora manifestarsi. Però non potrà mai salvarlo una sua vittima, troppo forte in quel rapporto per decidersi a darsi una possibilità di esistere davvero.jocker 5

 

La vittima può solo ritrovare se stessa e darsi quel valore che fino a poco prima sapeva ricercare solo nell’essere un pupazzo nella pagliacciata esistenziale del “signor nessuno”.

 

Riccardo Barlucchi

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