Intevista a Marirosa Fedele, artista con il Brasile e il Soul nel cuore

È “Fragile Lacrima” il secondo singolo di Marirosa Fedele. Il brano ha anticipato  l’uscita del nuovo  ep “Cuciti Gli Occhi” già disponibile da tempo nei migliori negozi di musica digitale.

Pubblicato in anteprima su “Il Messaggero.it” il 24 marzo scorso, “Fragile Lacrima” è prodotto da SemFim Creative e racconta la storia di un incontro/scontro amoroso mai concluso e nasce dal desiderio di comunicare con ironia e delicatezza alcuni particolari attimi che intercorrono tra due persone.

“Essere fragili lacrime indica che ognuno di noi nel proprio profondo possiede una parte più vulnerabile che talvolta racconta molto più di quanto si possa credere e che spesso viene nascosta” racconta l’ artista.

 

 

Eccola ai nostri microfoni…

 

Marirosa, da cosa nasce l’idea del brano “Fragile Lacrima”?

Nasce dalla voglia di unire in un unico brano le particolarità che vorrei comunicare attraverso la mia musica.

La prima è la musicalità: attraverso una ritmica latina, che contraddistingue il brano, vorrei raccontare le mie radici sudamericane. La seconda è l’ironia: in sostanza tramite uno sguardo ironico e delicato vorrei comunicare con leggerezza alcuni particolari attimi che intercorrono tra due persone. La terza  ed ultima particolarità è l’unione tra la musicalità latina e quella pop italiana.

 

 Di cosa parla il brano nel suo insieme? Narraci pure la sua storia…

In “Fragile Lacrima” ho voluto descrivere le debolezze all’interno di un rapporto di coppia,  quindi ho descritto alcuni pensieri di quella che definisco una “fragile lacrima” attraverso un testo diretto, a tratti malinconico, leggermente provocatorio e rappresentato in tutta la sua essenza dal videoclip presente su YouTube. Con ironia e delicatezza ho raccontato i desideri invisibili di una persona alla ricerca di un attimo chiamato condivisione.

 

E l’idea invece di tutto l’ ep “Cuciti Gli Occhi”, qual’è?

“Cuciti gli occhi ” nasce dalla voglia di comunicare l’importanza di essere uniti oggi. Molto spesso la nostra vita frenetica non ci permette di condividere pensieri, sensazioni ed emozioni con l’altro e per questo motivo ho voluto raccontare in questo disco scene di condivisione con l’altro.

Cuciti gli occhi, Sfioro un sé, Fragile Lacrima, Il coraggio di tacere e cuciti gli occhi jazz, sono racconti di frammenti di anime alla ricerca di una certezza.

 

Come mai la scelta di questi nomi dal suono così poetico per l’ep ed il brano?

La scelta dei titoli “Cuciti gli occhi” e “Fragile Lacrima” è data dall’espressione di due pensieri che ho voluto rappresentare attraverso delle immagini. Con il primo titolo, chiudendo gli occhi, ho voluto indicare il lasciare andare i sentimenti negativi che spesso proviamo dopo che un evento (professionale o personale) nella nostra vita non è andato bene, mentre il secondo indica un modo di essere vulnerabili-

 

Marirosa, da quando nasce la tua passione per la musica ed a quale età?

La mia passione per la musica nasce da piccola, all’età di cinque anni, grazie a mio padre. All’età di 13 anni poi lo costrinsi a comprare una chitarra e da quel momento ho scelto la musica e la chitarra come compagne di viaggio.

Qualche artista a cui ti sei o ti senti ispirata?

Non ho un artista in particolare al quale mi ispiro, in questi anni ho ascoltato, studiato e cantato diversi generi musicali avendo però un amore particolare per la musica brasiliana tutta. Da ogni artista che ho ascoltato, sia del mondo latino che del mondo soul e pop, ho appreso tanto, un suono, un colore, un’idea e il regalo fattomi involontariamente da questi artisti  è diventato benzina per il mio percorso musicale

 

Un artista con cui ti piacerebbe duettare e/o incidere?

Un artista con il quale mi piacerebbe duettare o incidere è Seal, un cantante soul e compositore che amo molto; ha una vocalità ed una scrittura interessante.

 

  Ma io, cara Marirosa, ascoltando il brano, una bellissima canzone, come stile musicale e vocale ho sentito una somiglianza con Sade…

Sade è un’artista che ho avuto modo di ascoltare ed apprezzare diverse volte, ma non è un’artista alla quale mi ispiro. Il suo mondo latino, soul ed R&B segue una linea precisa, quella della musicalità Anni Ottanta e Novanta e  invece nella mia musica c’è tanta sperimentazione, tanto studio volto alla creazione di arrangiamenti innovativi.

 

 Per concludere: qualche progetto futuro e/o imminente?

Il 27 maggio partiranno i live targati “Cuciti gli Occhi” che saranno dei viaggi nella mia musica, nel Brasile di ieri e di oggi e nel soul. Contemporaneamente scriverò alcune musiche per un film ed un docufilm.

Di Damiano Conchieri


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