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Vigilia di Natale: L’anguilla, il pesce di Natale: dalla tavola della nonna ai ristoranti stellati

L’anguilla, il pesce di Natale: dalla tavola della nonna ai ristoranti stellati

Protagonista assoluta delle ricette contadine tanto care alle nonne ma anche piatto Gourmet firmato da chef stellati.  L’anguilla e il capitone (che è l’esemplare femmina, generalmente più grande) torna con grande fascino sulle nostre tavole la sera della Vigilia: la tradizione vuole che la cena sia di speciale e raffinata e quindi, accanto alle alici marinate e ad uno spaghettino con le vongole e bottarga, ecco servita l’anguilla. Ogni regione vanta una tradizione differente nel cucinarla. La Sardegna ha il primato per l’ arrosto ma anche marinata con il limone. Sicuramente molto gustosa e unica nella sua specialità di gusto.

Tanti gli aneddoti storici legati all’anguilla, è sempre stata una pietanza raffinata e inserita nelle casate principesche : già conosciuta dagli antichi romani, che ne apprezzavano il suo sapore particolare, divenne nel corso dei secoli una pietanza così amata che la casata degli Orsini – una tra le più antiche famiglie principesche e papali dell’aristocrazia romana – la inserì addiruttura nel suo stemma familiare. Fu invece Dante Alighieri a conferire all’anguilla l’immortalità letteraria inserendola addirittura nella Divina Commedia: se Papa Martino IV finì tra i golosi fu proprio perchè durante la sua vita terrena non riuscì a resistere ai manicaretti a base di capitone.


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