Dalla Sardegna alla Brianza per raccontare il fumetto a scuola

Il fumetto come spunto per la didattica così è stato Venerdì 26 Gennaio 2017 nelle classi 4 C e 4 D della scuola di Via Prati a Desio l’incontro con il fumettista Umberto Buffa arrivato da Cagliari per raccontare come nasce un Comics. Tutto è nato per caso perché mesi prima durante la lezione l’alunno Riccardo racconta a maestra Marianna di avere in Sardegna uno zio famoso illustratore e fumettista così la stessa per accertarsi fosse vero contatta la mamma del bambino e, in breve tempo viene girato l’invito allo stesso Buffa che accetta e  promette alla stessa che alla prima occasione sarebbe stato ospite della Scuola. Partendo dall’idea che il linguaggio grafico risulta accessibile e comprensibile a tutti ( qualcuno infatti la chiama letteratura disegnata) risulta in tanti casi l’anticamera per argomenti come la storia e la grammatica.

 

  • Eccoci allora al fatidico giorno alle ore 14,30 l’incontro nasce con la proiezione di un filmato dove Umberto è interprete con lo sceneggiatore Luigi Serra (con il quale collabora da ben venticinque anni ) nel raccontare come nasce un fumetto e come viene successivamente pubblicato e venduto. L’interesse durante la proiezione cresce tantissimo così al termine del filmato viene raccontato dallo stesso come nasce tutto il progetto con tutte le caratteristiche e gli aspetti che ne fanno parte.Viene chiesto ai bambini se leggessero i fumetti con la motivazione di introdurre l’argomento e, a tante alzate di mano Umberto Buffa racconta che nei fumetti i personaggi sono immortali citando i settant’anni di Tex gli ottanta di Topolino e i sessantacinque di Diabolik , inoltre, considerato che il giorno dopo venisse ricordata “La giornata della memoria” mostrando una sua illustrazione sullo schermo realizzata per questa particolare occasione invitava tutti i bambini a realizzare un disegno che la rappresentasse precisando che anche questo poteva essere un piccolo progetto di come realizzare un fumetto. L’incontro durato due ore si è chiuso con consegna di alcune cartoline autografate dallo stesso e dalla classica foto di classe.

Rivista Donna

 


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