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La magia dei sotterranei di Eleonora d’Arborea al castello di Sanluri

Una squadra di volontari impegnati per esplorare, mappare ed infine, per ripulire i sotterranei del Castello di Sanluri è entrata in azione in questi mesi  per la nuova edizione di “Alla riscoperta dei Monumenti sotterranei”.
L’INIZIATIVA, di alto spessore culturale, che mira a mostrare ai più la bellezza dei sotterranei e dei siti sconosciuti, come quelli celati sotto le città sarde, ed anche le antiche miniere, le aree militari come di fatto è accaduto lo scorso anno per l’apertura al pubblico del deposito di carburanti a Cagliari, appartenuto all’Aeronautica Militare con i suoi complessi scavati nella roccia. Ora, dopo una serie di prove generali, l’iniziativa si sposterà a Sanluri.
Già fervono i preparativi affinché, DOMENICA 11 MARZO, un gruppo di amanti della storia possa accedere in un passaggio segreto, di grande fascino, che i volontari di Sardegna sotterranea stanno ripulendo.
L’IDEA è di Marcello Polastri, giornalista e guida turistica che, in compagnia di Manuel Villasanta che del Castello di Sanluri è storico custode, ha deciso di tentare l’impossibile: mostrare – per adesso durante un evento per pochi, e a numero chiuso – quel che si nasconde sotto il leggendario Castello di Eleonora D’Arborea e della Bella di Sanluri. La località è resa ancor più celebre per le vicende legate a “Sa Battalla”, storica battaglia campale nonna quale furono trucidati migliaia di cavalieri.
Sull’idea di valorizzare al meglio luoghi e ambienti di grande fascino, il sindaco di Sanluri Alberto Urpi crede molto. Ed infatti nel Castello verrà inaugurata nei prossimi giorni anche una mostra permanente di immagini storiche sulla seconda guerra mondiale, dentro ad un BUNKER segreto. “Era quello dei paracadutisti Nembo – afferma Polastri – ed è lodevole il lavoro svolto dall’associazione Assfort Sardegna per rimetterlo in sesto”.
Nel tunnel sono state riprodotte musiche e atmosfere del 1943, così il suono delle sirene contraeree e dei bombardamenti, ma anche esposti indumenti e armi. All’iniziativa collaborano diversi partners pubblici e privati, come il tour operator ItalTours.
Nei prossimi giorni i risultati delle esplorazioni ed un nutrito calendario di eventi verranno divulgati, nel corso di una conferenza stampa, ai giornalisti e agli amanti della storia di Sardegna.
Nel frattempo, le immagini girate sopra e sotto il castello sono state divulgate gratuitamente e per amore della cultura nostrana, nel web portale esplorativo: http://www.sardegnasotterranea.org

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