Verbena: le proprietà i benefici e come usarla

La verbena è una pianta curativa, utilizzata molto in capo erboristico per le sue proprietà 

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E’ una pianta che appartiene alla famiglia delle verbenacee. Hanno dei piccoli fiori che possono passare dal rosa al violaceo. Cresce spontanea su terreni incolti e sentieri di campagna. 

Arriva a raggiungere un’altezza di 70 cm.

In antichità questa pianta era consideravano sacra, collegata alla dea Venere, attribuendole il potere di stimolare l’eros.

Secondo al storia raccoglievano questa pianta durante la notte di San Giovanni per farne infusi così da portare fortuna per gli incontri amorosi.

Questa pianta veniva considerata come pianta sacra, ricca di poteri magici. 

Diffusa in tutte le popolazioni orientali e occidentali, infatti non era strano che gli ambasciatori si presentassero con rami di Verbena per essere sicuri di concludere dei patti di pace.

Secondo alcuni ricercatori addirittura il nome deriva dal Celtico Ferfaen, da fer che significa scacciare via e faen che vuol dire pietra

I druidi infatti la usavano per curare i calcoli della vescica.

Il tipo di verbena americana, invece era usata dai pellerossa per contrastare le malattie del sistema respiratorio e quello intestinale. Funziona anche come analgesico per dolori di vario genere.

La verbena inoltre rivitalizza milza e sistema immunitario.

Principi attivi ed uso terapeutico

E’ una pianta tranquillante, ansiolitica ed anti nevralgica. 

Contiene saponine, arbutina, polifenoli, olio essenziali. E’ ricco di flavonoidi, vitamine A, B e C.

Essa contiene inoltre la verbenalina, che ha un’azione sedativa e funge da analgesico sul sistema nervoso.

Non dimentichiamo anche tannini e mucillagine, così, assumendola ha la funzione di astringente ed emolliente.

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La verbena ha un’ampia attività terapeutica, vediamo alcune sue proprietà nel dettaglio.

Antispasmodica, antinfiammatoria: combatte la sindrome premestruale, stimola il flusso del sangue, scioglie la tensione nervosa, inoltre facilita il sonno.

Grazie all’arbutina, saponine e vitamine, è una pianta efficace contro dolori articolari, l’artrite, la sciatica e dolori reumatici. Si utilizza sia tramite infusi o decotti oppure applicandolo esternamente con degli impacchi.

Grazie alla sua azione antispasmodica blocca l’insorgere delle emicranie e di diminuirne l’intensità del dolore.

Tannini e mucillagini le danno proprietà astringenti e sedative. Ciò è utile per colite, infiammazioni intestinalicolon irritabile o dissenteria.

Non dimentichiamo le sue proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche, tonificano le funzioni gastriche e favoriscono la digestione.

Promuove la secrezione della bile, è utile nei casi di epatopatie e, grazie al suo potere antispasmodico, anche in caso di calcoli biliari.

E’ un ottimo decongestionante delle vie respiratorie, la verbena aiuta a contrastare le infezioni della gola e delle vie respiratorie, come faringiti, laringiti e sinusiti.

Può essere usata come infuso o per gargarismi.

Nelle sinusiti si può assumere per via orale o tramite inalazioni, e con l’applicazione di impacchi caldi sul viso.

Ha anche un leggero effetto diuretico, infatti la tisana di verbena aiuta a calmare i dolori spastici delle calcolosi renali così favorisce l’eliminazione dei calcoli.

E’ utile nel trattamento dell’obesità e della cellulite.

In commercio è presente l’olio essenziale di questa pianta, ed essa ha la proprietà di riequilibrare l’umore ed alleviare lo stress, ansia, apatia, stanchezza, nervosismo ed insonnia.

Le sue proprietà sedative inoltre prevengono la tachicardia.

Se applicata sulla pelle, la verbena in tisana fredda, o più facilmente contenuta nelle creme, ha proprietà cicatrizzanti ed utili per escoriazioni e ferite.

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L’infuso di verbena

Per utilizzo della verbena in tisana o in infuso si deve usare la pianta fresca o appena essiccata.

Se volete preparare l’infuso di verbena per provare le sue proprietà benefiche, ecco le istruzioni.

Versate in una tazza d’acqua bollente circa 2 grammi di erba, poi lasciate in infusione per 8 minuti.

Filtrate l’erbetta.

Per ottenere buoni risultato, berne 3 o 4 tazze al giorno.

Con il decotto di verbena invece preparate 20 grammi di erba per un litro d’acqua. 

Portate ad ebollizione, e lasciate bollire per almeno 10 minuti. Filtrate il decotto e lasciate raffreddare prima dell’uso.

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