La ristrutturazione – Ercole Renzi

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In linea generale, nell’ambito delle discipline che perseguono il benessere psicologico, per ristrutturazione si intende quel percorso di crescita personale che permette all’individuo di migliorare la propria motivazione e la propria capacità di comunicare con se stesso e con gli altri nei diversi ambiti della vita, nessuno escluso.

È utile per affinare l’interazione con le persone che gli sono accanto in ambito affettivo, sentimentale, passionale e professionale e che, pur importanti alla sua vita e al suo sviluppo, possono costituire la causa dei suoi problemi.

In funzione dei disagi che possono sorgere, di cui l’individuo prende coscienza e che si pone l’obiettivo di superare, si distinguono diversi tipi di ristrutturazione.

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La ristrutturazione motivazionale ha lo scopo di superare i problemi e di abbattere i vincoli che impediscono alla persona di esprimere al meglio tutte le proprie potenzialità. Mi raccontava una mamma visibilmente preoccupata, che la figlia, ottenuto un importante posto di lavoro a lungo cercato, stava pensando di rinunziarvi in assenza di alternative e senza alcuna specifica spiegazione … così, perché non se la sente più. Ogni qualvolta si percepisce un limite alla propria autorealizzazione, dietro questo limite si nasconde il vincolo dell’incapacità che depotenzia volontà e motivazione e che fa sembrare tutto o difficile o vago e opaco. Possiamo e dobbiamo scorgerlo nei partner, nei familiari, nei colleghi o nei collaboratori per intervenire e impedire che si consolidi divenendo un vero e proprio stile di vita.

La ristrutturazione intrapsichica riguarda, invece, i problemi irrisolti del passato della persona che continuano a influenzare negativamente il suo presente a causa del sentimento (dolore) e del risentimento (rabbia) a lungo compressi e non espressi. L’obiettivo specifico, da cui prende il nome, è individuare e indebolire la conflittualità tra istanza emotiva e istanza logica, le due componenti che costituiscono una parte fondamentale del nostro apparato psichico, abbattendo i vincoli che ne impediscono l’armonia. Tutti i disturbi dell’emotività e del comportamento, lievi o profondi che siano, traggono la loro origine da questo eccesso di squilibrio energetico che assorbe energie buone sottraendole alla felicità quotidiana. Una giovane signora dai bellissimi occhi azzurri mi dice, con espressione contrariata, che, senza motivo, si sorprende a piangere per un nonnulla e non sa darsi ragione e pace di questa situazione che la fa spesso sentire ridicola di fronte a se stessa e agli altri. Dove si annida questo dolore che cerca ogni strada per poter venire fuori?

La ristrutturazione cognitiva, infine, è quella che, a livello prevalentemente logico, consente di conoscere e acquisire consapevolezza dei meccanismi alla base del comportamento umano, quella che ci fa conoscere come funzioniamo e che, a volte con indescrivibile soddisfazione, ci rende in un attimo consapevoli della trama che ha caratterizzato la nostra esistenza, nei momenti belli come nei momenti brutti. È quel momento stupendo in cui la persona, con una nuova espressione degli occhi che esprime un misto di stupore, soddisfazione e intelligenza, esclama: adesso ho capito! Compiendo, con questo scatto di consapevolezza che dura un attimo, un incredibile balzo nella comprensione del senso della sua vita passata, ma soprattutto di come vivere quella presente e futura. Un vero e proprio percorso di crescita in cui l’Informazione diventa conoscenza, la conoscenza diventa consapevolezza e la consapevolezza diventa prassi.

Come consueto, a questo punto cito l’assioma fondante della filosofia di vita analogica che recita:

La felicità è perseguire i propri sogni, in piena libertà e in pace con la propria coscienza.

Se ti va di scrivere o di telefonare per avere chiarimenti o condividere questi o altri argomenti attinenti non esitare a farlo: la mia è una scienza servizievole, appunto al servizio di chi ha capito che la vita concede sempre una nuova opportunità per diventare migliori!Possiamo e dobbiamo “riprogrammare” gli automatismi tossici che nostro malgrado abbiamo introiettato e modificare quei comportamenti e quegli atteggiamenti che minano il benessere fisico e psicologico nostro e di chi ci circonda e ci ama.

Buon viaggio dentro le tue emozioni e buona settimana!

Ercole

Gli eventi di Novembre
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La comunicazione non verbale:
il linguaggio delle emozioni

  • La comunicazione ci connette con il mondo.
  • La comunicazione crea l’immagine che gli altri percepiscono di noi.
  • La comunicazione ci aiuta a raggiungere gli obiettivi della vita: tutti, nessuno escluso.
  • La comunicazione fa la differenza tra noi e gli altri, in ogni contesto.
  • Una buona comunicazione fa di te una persona felice, una comunicazione che non funziona ti mette contro te stesso e contro il mondo e genera infelicità

Il focus di questo workshop è dedicato alla Comunicazione Integrale Analogica e cioè alla descrizione dei dinamismi relazionali ipnotici che nessuno ti svela ma che fanno la differenza tra chi vince e ottiene e chi perde e insegue. Ogni attività, nel lavoro, nello studio, nelle relazioni sociali, nella seduzione o in famiglia poggia su relazioni che funzionano o che non funzionano: la comunicazione ne è la chiave a patto che si conoscano i dinamismi emotivi che ne sono alla base e che ne determinano la qualità. Comunicazione integrale analogica significa il linguaggio delle parole e insieme il linguaggio non verbale dei gesti, delle posture e degli atteggiamenti espressi in modo inconsapevole e per questo veri indicatori del pensare e del sentire di chi abbiamo di fronte.

Sassari

Messaggerie Sarde Piazza Castello 1
Mercoledì 13 novembre 2019 – h 18.30

Asti
Palazzo del Michelerio,
in c.so V. Alfieri 381, 2° piano
Giovedì 28 novembre 2019 – h 18.30

La partecipazione è gratuita, è richiesta la prenotazione si può effettuare compilando il modulo sul sito. I posti sono limitati! Affrettati!

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