Empatia: questa sconosciuta

Molto spesso nella vita di tutti i giorni è difficile fermarsi e capire se si sta facendo la cosa giusta, e si preferisce agire d’istinto sperando di non danneggiare nessuno nel processo.

Non è una questione di durezza o di mancanza di sentimenti, ma piuttosto un dettame legato alla consuetudine, alla routine.

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Tanti di noi hanno a predisposizione ad aiutare il prossimo, vuoi per lavoro oppure per disposizione caratteriale, mentre altri invece sono naturalmente più freddi, difensivi e spesso dediti solo a sè stessi, seguono quell’istinto di sopravvivenza che li fa sentire al sicuro, ma che in realtà è solo una falsa sicurezza.

Per quelli di voi che sono un pò riluttanti ad aiutare il prossimo, un consiglio: fatevi avanti almeno una volta, e vedrete che non è così difficile.

Troverete un senso in ogni piccolo gesto rivolto verso il prossimo e capirete che anche un abbraccio può fare  la differenza, vi sentirete meglio con voi stessi e con gli altri, permettendo a questa nuova sensazione di benessere data dall’aiutare chi ne ha bisogno.

Cerchiamo di sfruttare il “vantaggio” che la vita ci ha dato per aiutare chi ha meno di noi, perchè le persone in difficoltà un giorno potremmo essere noi.

Provateci, e mi direte.

Emanuele Taino Foddai

 

 

 

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