IL CORAGGIO DI RIAPRIRE UN’ ALBERGO DOPO IL LOCKDOWN, LA DIRETTRICE PAOLA BERTANI CI RACCONTA COME HA FATTO

Spesso, le cose non accadono per caso così, una richiesta di un’azienda tedesca che voleva prenotare 20 camere per i suoi dipendenti  ha dato possibilità all’hotel Esperia di riaprire i battenti dopo tre mesi di lockdown abbiamo intervistato in esclusiva la Signora Paola Bertani direttrice dell’albergo situato nei pressi della stazione ferroviaria di Rho Milano che ha avuto il coraggio di richiamare tutto lo staff e di accettare la sfida :

Paola cosa sta accadendo al turismo in questo momento?

Stiamo vivendo una fase delicata, in cui si scontra il desiderio letteralmente di evadere dalla gabbia fisica e mentale degli ultimi mesi e la paura di un certo “ignoto” legato al concetto di viaggio-soggiorno-fruizione dei luoghi, in ambito turistico.

Gli italiani torneranno presto a viaggiare? 

Certamente sì. Siamo un popolo poco avvezzo alle rinunce, tout-court: la crisi economica post-Covid -19 avrà un impatto notevole sui consumi e, di conseguenza, anche sul turismo. Ma seppur con modalità (ad esempio la durata di un viaggio, gli “extra”, alcuni lussi) diverse, credo già durante i mesi estivi ci si concederanno spostamenti, soggiorni e viaggi, con preferenza pertrasferte in auto e mete nazionali.

Che impatto ha avuto il Covid-19 sulle aziende impegnate nel settore turistico?

Di blocco totale. La chiusura, per chi non ha trovato altri modi alternativi per garantire ospitalità (mi riferisco alle poche strutture che hanno lavorato con personale sanitario o tecnici) è stata obbligata e necessaria. Nessuna realtà alberghiera può sostenere un regime di apertura senza Ospiti e, quindi, senza ricavi. I danni economici sono ingenti e le realtà di più ampia dimensione o con standard qualitativi più elevati saranno quelle che con maggiore fatica potranno riprendere a pieno regime. Molte di queste, rischieranno di non aprire, per scelta o perché in grande difficoltà.

Quali prospettive si intravedono per i  prossimi mesi?

E’ difficile, a dirsi. Fare previsioni a lungo termine, di questi tempi, sembra quasi una chimera, visti gli sviluppi degli accadimenti di questi ultimi mesi . Nel nostro caso, la variabile fondamentale sarà la ripresa del calendario di Fieramilano, che attualmente prevede le prime manifestazioni dagli inizi del mese di settembre: la nostra struttura ha prevalentemente una clientela business, legata agli eventi fieristici, agli incontri di lavoro nelle aziende limitrofe e ad un nuovo turismo culturale e metropolitano della città di Milano, riscoperta positivamente dopo Expo 2015.

Le procedure sono chiaramente cambiate, quale protocollo dovete adottare nel vostro settore ?

Il settore turistico così penalizzato non ha nemmeno un protocollo sottoscritto ufficialmente dal Consiglio dei Ministri. Ci atteniamo alle linee guida proposte da Federalberghi e Confcommercio, con una buona dose di buon senso personale. E’ d’obbligo indossare la mascherina sia per lo staff che per gli Ospiti e mantenere il distanziamento di sicurezza di almeno un metro, tra le persone. Le pratiche di check-in/check-out vengono effettuate in tutta sicurezza, prediligendo forme di pagamento via pos, anche in momenti che non siano quello dell’effettiva partenza dell’Ospite dall’Albergo. Si richiede di evitare assembramenti o sostare a lungo nelle zone in prossimità di altri Ospiti. La colazione a buffet è completamente servita da nostro personale, dopo che l’Ospite ha preso visione della scelta offerta, visionando i prodotti a debita distanza. Nella stryttura ci sono ovunque coloninne porta gel-sanificante, informative a disposizione dei Clienti e percorsi differenziati di ingresso e uscita dalle sale. LHotel è stato interamente sanificato prima dellla riapertura da un’Azienda specializzata e. alla partenza di un Ospite, la camera viene pulita e completamente sanificata con un apposito macchinario igienizzante. Le pulizie quotidiane, più frequenti e accurate di sempre, sono effettuate dal nostro personale mendiate detergenti e presidi che rispondono ai criteri anti covid -19.

Quanto vi hanno pesato le cancellazioni delle prenotazioni in questi mesi ?

Moltissimo. Nel caso di prenotazioni effettuate tramite portali (Booking.com, Expedia ecc..ecc.) i primi annullamenti hanno comportato la completa restituzione di tariffe prepagate o parzialmente pagate, per policy di causa di forza maggiore. In altri casi, lo spostamento ad esempio di una manifestazione fieristica in altra data ha permesso ai Clienti di riprogrammare la prenotazione senza annullarla, non vanificando tutto il nostro lavoro di contrattazione e vendita sin lì fatto. In altri casi ancora, seguendo le direttive delle associazioni di categoria, abbiamo istituito la politica dei voucher: per caparre e acconti già pagati, garantiamo una validità di 12 mesi, nei quali l’Ospite può usufruire di un soggiorno presso la nostra struttura, non perdendo la somma versata.

Come è stata la ripartenza dopo tre mesi di lockdown ?

Abbiamo rimesso in moto tutto molto velocemente: a seguito di un richiesta da parte di una società tedesca che necessitava di 15/20 camere per un periodo continuativo di 40 gg,  con il mio Staff abbiamo organizzato procedure e acquisti, per garantire ogni aspetto. Ho un personale che collabora con me da molti anni, che mi piace definire una seconda famiglia. E, Le assicuro, lo è davvero! E’ il valore aggiunto della nostra struttura, quel che fa sì che la clientela sia affezionata e acquisita.

L’emergenza sanitaria ha messo in difficoltà il 60% delle impresesenza entrare nello specifico quanto ha inciso nel vostro settore ?

La produzione dei primi mesi 2020, paragonata a quella del 2019 ha avuto un decremento di una volta e mezza. Sono numeri altissimi, ai quali non sappiamo se si potrà sperare di recuperare qualcosa nei prossimi mesi. C’è solo da augurarsi un andamento che mantenga una costante ripresa di tutte le attività, produttive, logistiche, turistiche, onde evitare ulteriori blocchi che diventerebbero insostenibili.

Avete qualche strategia per salvare la stagione estiva ?

Per la nostra struttura, i mesi estivi sono sempre stati di naturale calo dell’occupazione. Quest’anno probabilmente resteremo chiusi per un periodo, a ridosso delle settimane centrali di agosto, usufruendo diferie o della cassa integrazione che abbiamo interrotto con la riapertura.

Sarà un’occasione per creare un altro tipo di turismo?

Milano è una fucina di nuovi stili e mode: di sicuro dopo questa ondata potrebbero cambiare molte forme di socialità, di ospitalità e, di conseguenza, anche l’uso degli spazi di un albergo come il nostro

Per chiudere Paola, vuole approfittare per mandare un messaggio di ospitalità non solo nella vostra struttura alberghiera ma in tutto il settore ? 

Vorrei augurare a tutti gli Albergatori di tornare ad aprire le proprie porte, poiché, chi fa questo mestiere, sa che i Clienti sono Ospiti che facciamo entrare nelle nostre case, non solo perché necessitano di uno spazio dove alloggiare, ma soprattutto perché cercano unluogo dove sentirsi a casa e dove trovare qualcuno che abbia voglia di ascoltare la loro storia.

                                                       Umberto Buffa

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