Nicola Leschio: musica, immagini e passione per l’arte.

Oggi ho il piacere di incontrare Nicola Leschio, artista che ha saputo esprimere la propria creatività attraverso due forme d’arte profondamente diverse ma, allo stesso tempo, capaci di dialogare tra loro: la musica e la fotografia.

Cantante e fotografo, Nicola vive l’arte come uno strumento per raccontare emozioni, persone e momenti. Da una parte la musica, fatta di voce, ritmo ed energia; dall’altra la fotografia, capace di fermare un istante e trasformarlo in un ricordo.

Il suo percorso musicale lo ha portato a condividere il palco con altri artisti e a partecipare a importanti iniziative in Sardegna.

In questa intervista parleremo del suo rapporto con la musica, della passione per la fotografia, delle esperienze che hanno segnato il suo percorso artistico e dei progetti che guarda al futuro.

Un viaggio tra note e immagini, alla scoperta dell’uomo e dell’artista che si nasconde dietro l’obiettivo e davanti al microfono.

1) Quando è nata la tua passione per il canto e cosa ti ha spinto a iniziare?

 La mia passione è nata con me. Nel senso che ho sempre cantato fin da bambino, per il piacere di farlo. All’età di sei anni, in prima elementare, la maestra scoprì le mie qualità vocali e da quel giorno tutte le recite che prevedevano canti o recitazione me le affidava.

 

 

2)  Qual è il significato che ha la musica nella tua vita?

La musica è la più grande scoperta dell’umanità; dalla riproduzione dei tuoni con i tamburi di tronchi d’albero ai più  sofisticati strumenti del terzo millennio. la musica significa suono, presenza, melodia, armonia, frequenza. alcune frequenze entrano in risonanza con il nostro essere e possono darci sensazioni di benessere. un antico detto medio orientale diceva ” fermati dove senti musica, li troverai uomini buoni”.

 

3) C’è un cantante o un artista che ti ha particolarmente ispirato?

 Per tantissimo tempo mi immedesimavo con i grandi artisti italiani, da Morandi a Mina. i più grandi sono stati i Beatles fin da bambino. negli anni della post adolescenza Springsteen mi ha catturato in modo forte. mi sono sentito ispirato da tanti i nei diversi momenti della vita.

4) Qual è stata l’esibizione o l’esperienza musicale che ricordi con più emozione?

L’esibizione che mi ha emozionato di più è stata l’esperienza del concerto di Pino Daniele al campo del Ferroviario a Cagliari. 

 

5) Quando hai iniziato ad appassionarti alla fotografia?

La fotografia mi ha appassionato in adolescenza, le foto in bianco e nero, i dettagli, le ombre, i grigi.

6) Cosa ti piace raccontare attraverso le tue fotografie?

Attraverso la fotografia racconto ciò che vedo e mi piace che certi scatti mi provochino emozione nel rivederli, legati al momento o a fatti.

Fotografia di Nicola Leschio.

7) C’è uno scatto a cui sei particolarmente legato?

Non sono legato in particolare a uno scatto quanto piuttosto ad una sequenza di scatti avvenuti nel tempo.

Foto di Nicola Leschio.
Foto di Nicola Leschio.

 

8) Secondo te, quali sono le somiglianze tra cantare e fotografare?

Se ragioniamo per immagini, la similitudine tra il canto e la foto esiste, infatti possono somigliarsi. il canto spesso, attraverso l’ascolto, fa immaginare passando per i canali dell’emozione. la foto è immagine.

Foto di Nicola Leschio.

9) Come riesci a conciliare queste due passioni nella tua vita?

Questa domanda mi porta a pensare che conciliare i piaceri è esso stesso un piacere. si conciliano da soli.

 

 

10) Se dovessi scegliere una sola canzone e una sola fotografia per raccontare chi sei, quali sceglieresti e perché?

Una canzone che sceglierei è Drive all night di Bruce Springsteen, per l’intensità e perché alla fine usa le parole “Anima e Cuore“. in tanti momenti ho vissuto guidare di notte. la fotografia potrebbe essere quella di un viale alberato in cui la luce dei lampioni si riflette sull’asfalto bagnato creando riflessi rossi e bianchi dei fari delle auto. perché mi piace rappresentare la realtà anche attraverso atmosfere sognanti.

   

                                                                                                                                                                              Umberto Buffa   

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