Grande Nudo di Gianni Tetti, a breve il tour delle biblioteche

 

 

Equilibrio, è tutto lì il segreto, equilibrio, silenzio, un passo alla volta, senza esagerare, mai esagerare, si imbroglia il giusto, si scherza il giusto, né di più né di meno, se ridi troppo pensano che sei poco serio, se piangi troppo ti fanno le scarpe, se compri ti vendono tutto, se non compri mai ti vogliono male, e se ti vogliono male ti mettono occhio. E la medicina dell’occhio, non sono tutti che la sanno fare

 

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Grande Nudo, edizioni Neo, è un romanzo.

Grande Nudo è stato presentato in anteprima assoluta a Sassari, Messaggerie Sarde, lo scorso dicembre, in contemporanea con l’uscita nelle librerie dell’Isola e d’Italia.

 

Dopo Più libri più liberi, Fiera Nazionale della Editoria indipendente organizzata di Roma, dopo la presentazione al Baffo della Gioconda, noto circolo culturale romano, dopo gli incontri di Sassari, Cagliari, Porto Torres e Olbia, Grande Nudo prosegue nel suo viaggio nel’Italia e la Sardegna delle fiere, dei festival, delle librerie e delle biblioteche. All’orizzonte, oltre a mini tour promozionali organizzati fra Abruzzo e Toscana, ci sono la partecipazione al Book Pride di Milano (23-27 marzo 2017) e alla Fiera del Libro di Torino. Ma intanto, il viaggio, prosegue in Sardegna: sabato, 11 marzo 2017 ore 19,30, Grande Nudo e il suo autore si raccontano negli accoglienti spazi del Babeuf di via Giardini 147/A, scenario di un reading introdotto da GP Meloni che avrà l’autore sassarese e il suo libro come protagonisti sulla scena in una serie di intense e accattivanti “letture a voce alta”. Particolarmente atteso è poi il programma che porterà Tetti e la sua terza opera nelle biblioteche dell’Isola, programma completo che, a breve, sarà comunicato a pubblico e stampa.

 

E mentre Grande Nudo prosegue spedito la sua marcia in rete e sui social network, mentre ci si avvia alla seconda ristampa di un libro che ha sconvolto gli equilibri e l’equilibrio dei lettori, il suo presente si alimenta ancora di  una forte attenzione mediatica che sull’Isola e sulla penisola, fortunatamente, non accenna a placarsi. Alcuni esempi:  “Un’opera colossale e urgenteArtnoise; “Grande nudo è una storia libera, spudorata, l’apocalisse dei tempi dissanguati raccontata da un grande scrittore” ZEST Letteratura Sostenibile; “..se è ancora possibile produrre quasi 700 pagine di puro stupore e meraviglia, è possibile ancora il bene e il belloSatisfiction; “Se il 2016 sarà un anno da ricordare in termini di ottime letture lo dovrà anche a Grande Nudo di Gianni TettiSenzaudio; “Gianni Tetti ha scritto un libro che in pochissimi saprebbero scrivere2000Battute; “Un romanzo neo-espressionista che ricorda i distorti, allucinati dipinti di Otto Dix nati nella inquieta e livorosa Germania di Weimar: sappiamo tutti benissimo poi come è andata a finireRolling Stone.

 

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Grande Nudo è il terzo romanzo pubblicato dallo scrittore sassarese Gianni Tetti, un autore che scava sotto la pelle e punta dritto all’emozione del lettore: emozione intensa, scomoda, forte pressante e viva.

Grande Nudo è l’ultimo romanzo della “trilogia del vento” che comprende I Cani là fuori (2009) e Mette Pioggia (2014), il libro più oscuro, spietato e conturbante di Gianni Tetti.

Grande Nudo è l’opportunità offerta a chi legge di guardarsi in uno specchio deformante; uno specchio capace però di restituire indietro l’immagine di una nudità primordiale, che stordisce.

 

Grande Nudo è la narrazione di un’umanità senza scampo, preda di se stessa. C’è una riscossa degli ultimi che parte da una Sardegna infetta, isola/mondo in cui i cani governano e un pescatore affetto dal morbo guida un’orda stracciata verso la terra promessa. C’è un finale imprevedibile, ci sono colpi di scena, c’è un’avventura vissuta da personaggi che non si dimenticano. Ci sono carestie e vendetta e non c’è scampo agli attentati che si susseguono in città, non c’è rimedio ai fondamentalismi, non c’è salvezza dalle nubi tossiche, non c’è alcuna speranza nella misericordia umana. C’è però una possibilità, una sola. È scritta nel vento e porta un nome: Maria.

 

Gianni Tetti è nato a Sassari. Vive a Sassari. Si occupa di cinema e letteratura. Ha scritto e diretto il documentario Un passo dietro l’altro, è sceneggiatore di SaGràscia e ha collaborato alla sceneggiatura di Perfidia, film diretti entrambi dal regista  Bonifacio Angius. I suoi racconti sono stati pubblicati su numerose riviste (Frigidaire, Il Male, Atti impuri) e in diverse antologie. Per Neo Edizioni ha pubblicato I cani là fuori (2009) e Mette pioggia (2014). Due anni fa stato inserito da Mucchio Selvaggio fra i cinque scrittori più interessanti del panorama italiano ed è stato recensito dalle più importanti riviste di settore.

 

 

“Tutto cadrà, la nonna è sicura. Guarda la sua famiglia che festeggia, ed è sicura”

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