VALENTINA GAUTIER TORNA CON IL SINGOLO “CORRI CHE CORRE IL TEMPO” E LANCIA UN MESSAGGIO ALLE DONNE

È un ritorno dirompente quello di Valentina Gautier che, con il suo nuovo singolo “Corri che corre il tempo” (edito da Caliel e che anticipa il nuovo album in uscita la prossima primavera), sta conquistando le classifiche dell’airplay radiofonico e a solo due settimane dalla pubblicazione è in 24esima posizione Era da tempo che la cantautrice mancava dalle scene, ma ora la ritroviamo pronta a lasciare nuovamente il segno con la sua voglia di sperimentare e di fare la differenza, anche con le parole. “Corri che corre il tempo” è una power ballad dal riff accattivante e dall’intensa carica emotiva, che al primo ascolto appare come un dialogo interiore con il proprio sé che esprime tutta la sua rabbia per lo scandire inesorabile del tempo vissuto come un demone, quando si prende coscienza di vivere una vita che non ci appartiene e ci si trova a un bivio: da un lato c’è una quotidianità senza significato, in cui si è ciechi prigionieri delle proprie regole, dall’altro la possibilità di cambiare ed essere se stessi riappropriandosi della propria identità, dei propri sogni e valori. 

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Come nella migliore tradizione del cantautorato italiano, indubbiamente un tema universale in cui molti si possono identificare attribuendo al testo i significati che più si adattano alle proprie esperienze personali e proprio perciò “Corri che corre il tempo” ben si addice al processo di identificazione di donne che hanno un vissuto di violenza domestica e psicologica, che subiscono in silenzio, alla loro lotta interiore tra sentimenti ambivalenti. Con questo brano l’artista, da donna, vuole fare un omaggio al mondo femminile anche in vista del 25 novembre, ricorrenza emblema della lotta contro la violenza sulle donne, un tema che ha molto a cuore. 

La violenza nella violenza è ciò che facciamo a noi stesse se non ne usciamo e come tossiche rimandano il momento dell’ultima dose”. “Nulla sarà mai più come prima quando hai attraversato l’inferno, ma porterai fiera i tuoi lividi indelebili in ricordo della leonessa che sei”. “Non voglio essere guardata con commiserazione, sono una guerriera. Voglio essere guardata con ammirazione, sono un eroe che ha saputo battersi e ha vinto”. 

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