“La Pelegrina”: il fascino romantico di una volta

In un piccolo laboratorio artigianale nel cuore di Cagliari scopro la prima confetteria made in Sardegna, dove partendo dal suo nome “La Pelegrina” racconta la propria autenticità lontana da anonimi scaffali zeppi di prodotti stantii. In un vero e proprio salotto in cui è possibile creare qualcosa proprio per te, dove tutto ricorda il fascino romantico di una volta creato con cura e custodito con amore. E dove evocando gesti semplici e intensi, celebra la nascita, l’amore, i più grandi traguardi. Rappresenta il dono per eccellenza simbolo augurale e di lieto auspicio, che si lega con un nastro a tutti i momenti speciali della vita


Come nasce una Confetteria in Sardegna?

Durante un viaggio nella Maiella abbiamo avuto l’occasione di visitare il museo del Confetto di Sulmona e siamo rimasti affascinati dall’antica fabbrica di Mario Pelino.
Abbiamo così deciso di sperimentare l’arte Confettiera per riportarla alle sue origini con l’intento di far conoscere al nostro territorio una maestranza nuova, il cui ingrediente principale, la mandorla, è profondamente legato alla tradizione dolciaria isolana.

Ho letto che “La Pelegrina” il nome che vi rappresenta è quello di una perla. Ci raccontate il riferimento ?

La perla cosiddetta “Pelegrina” all’epoca del suo ritrovamento, nel XVI secolo, era la più grande al mondo, di particolare forma ovoidale. Lo schiavo che la scoprì ottenne la libertà. Oltre alla forma che ricorda proprio quella di un confetto classico, abbiamo scelto questo richiamo perché simbolo di ricerca continua, riscatto e indipendenza, valori a cui siamo profondamente legati.


Come siete riusciti a trasformare il vostro sogno in realtà ?

I sogni si realizzano a piccoli passi, con grande impegno. Costruire qualcosa dalle radici richiede la capacità di immaginare e la volontà di servire il prossimo portando qualcosa di buono nel mondo. L’ingrediente segreto è l’entusiasmo.


Essere Maestri Confettieri è un’arte, i vostri confetti sono le vostre opere ?

Siamo Maestri Confettieri per scelta. La nostra è la prima generazione in Sardegna. Attraverso la Confetteria abbiamo appreso la pazienza e la cura di ogni dettaglio. Sì, i confetti sono la nostra arte che si esprime nei sapori, nei profumi, nei colori per riflettersi nelle persone e vestire le cerimonie e gli eventi secondo il loro modo di essere e di vivere la vita.


Nel vostro laboratorio mi ha incuriosito leggere nomi come “Sabato nel villaggio”, “La grande Odalisca” e “Ofelia“ . Ci raccontate i segreti del vostro salotto profumato ?

Chi ama l’arte, la ama in tutte le sue forme. Per questo motivo, leghiamo le ricette ad un’ immagine forte che racconti il confetto nella sua profondità, passando dalla poesia alla pittura, fino alla musica.
Lo spaccio della Confetteria è un salotto aperto a chiunque voglia sostarvi perché siamo legati al culto dell’ospitalità proprio della nostra terra. C’è sempre un confetto di benvenuto ad accogliere i nostri ospiti.

Dove selezionate le vostre materie prime ?

Selezioniamo le nostre materie prime tenendo conto della tipicità e della stagionalità. Certamente cerchiamo di promuovere il Km 0 privilegiando quelle locali, tuttavia, siamo aperti al mondo portando ciò che di buono ogni paese ha da offrire. Un solo vincolo: il confetto classico con mandorla Pizzuta, regina di Avola


Il Maestro Pasticcere Igino Massari sostiene che chi non ama i dolci sia una persona triste cosa ne pensate ?

Come cantava Mary Poppins “Basta un poco di zucchero…”
Lo zucchero stimola la serotonina che è l’ormone della felicità. Probabilmente, non tutte le persone che amano i dolci sono felici in assoluto, tuttavia, crediamo e speriamo che un confetto, un sorriso e una porta sempre aperta possano migliorare la giornata di chi passa a trovarci.


C’è un confetto alla quale siete sfacciatamente affezionati?

Il nostro Confetto del cuore è il primo della famiglia Gourmet, particolari confetti dal cuore lavorato completamente a mano. L’abbiamo chiamato “Pelegrina” proprio perché rappresenta le nostre origini. Si ispira infatti ai “gueffus”, tipici dolci sardi avvolti nella carta velina colorata: delle piccole chicche morbide alla mandorla, finemente confettate e vestite con una magnifica finitura perlata.

Sfornate migliaia di confetti tutti diversi, come fate a mantenere la stessa qualità?

Produciamo in piccole quantità secondo stagionalità per offrire un prodotto sempre fresco e fragrante.
Chi sceglie un prodotto artigiano, non acquista solo qualcosa ma anche il modo in cui viene fatto. Nel nostro caso, a mano, con amore e creatività.


A quale clientela si propone la vostra produzione ?

La nostra produzione si rivolge a tutte le persone che colgono il particolare. Facciamo piccole cose che, attraverso i loro occhi diventano grandi.


Ci regalate una pillole di saggezza sui confetti ?

Il confetto ha una storia millenaria ed un fortissimo valore benaugurale ed è legato a tutti i momenti significativi della vita.


Per chiudere, volete lanciare un invito nel vostro salotto alle nostre lettrici ?

Alle lettrici, a chi deve festeggiare un traguardo o un evento significativo, a chiunque voglia fare un dono pieno di significato: Siete i benvenuti, siamo lieti di accogliervi per offrirvi un momento di pausa dalla velocità delle giornate frenetiche e ripetitive; pronti ad immergervi in un mondo passato di cose semplici: profumi di festa, barattoli pieni di dolcezza, scatoline di mille forme, biglietti scritti a mano e nastri colorati

Umberto Buffa

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