Mirco Menegatti, il mago delle colombe: quando l’eleganza diventa magia.

 

Nel panorama dell’illusionismo internazionale, pochi artisti riescono a fondere grazia, tecnica e poesia come “Mirco Menegatti”, noto in tutto il mondo come “il mago delle colombe”. Ho avuto il piacere di intervistarlo e scoprire da vicino l’uomo dietro l’artista, e soprattutto, la dedizione e la raffinatezza che rendono unico ogni suo spettacolo.

 

Mirco non si limita a “fare trucchi”, ma costruisce veri e propri quadri in movimento, dove il silenzio, la musica e la presenza scenica diventano parte della magia. Le sue colombe  mai semplici comparse sono co-protagoniste di un racconto visivo che incanta grandi e piccoli. Una magia fatta di disciplina, rispetto per gli animali e una costante ricerca della perfezione estetica.

 

 

Durante l’intervista, Mirco ha condiviso alcuni aneddoti della sua carriera, la lunga preparazione dietro ogni numero e la filosofia che lo accompagna sul palco: “La vera magia  mi ha detto  è riuscire a emozionare senza parole”.

 

 

Mirco, sei conosciuto per la tua maestria e magia con le colombe. Ma come si gestiscono?

 

Non è complicato, Umberto. Ma ricorda: una volta che entrano a far parte della tua vita, le loro esigenze vengono prima delle tue. Devono avere la priorità. Appena ti svegli, la prima preoccupazione deve essere per loro: curarle, custodirle, nutrirle, rispettarle. Considera che possono accompagnarti nella tua vita artistica anche per 25 anni.

 

 

– Che consiglio daresti a chi vuole diventare un mago professionista?

 

Non si diventa professionisti dall’oggi al domani. Come in qualsiasi altro mestiere, serve studio, dedizione e tanta pratica, anche per anni. Solo quando hai raggiunto una vera competenza puoi dire: “Ora posso farlo professionalmente”.

 

– Da ragazzo spiavi o copiavi gli altri maghi?

Devo dire che sono stato fortunato. Ai congressi magici di Alberto Sitta, a Bologna, mi permettevano di stare dietro le quinte, ovviamente senza disturbare. Giorgio Zocca mi presentava come un giovane mago, e gli artisti erano molto disponibili. Osservavo con discrezione i trucchi e la preparazione. Per rendere l’idea: “Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…” (ride) – citazione da Blade Runner, ovviamente!

 

 

– Non voglio rubarti tempo, hai appena terminato lo spettacolo. Ma qual è la cosa più importante del tuo mestiere?

Avere fiducia in sé stessi, lavorare seriamente, mantenere la mente aperta, non smettere mai di imparare, essere originali… e coltivare le amicizie magiche: quelle restano per tutta la vita.

 

 

Mentre Mirco si racconta le sue colombe gli volano intorno e penso che, forse, anche io oggi ho visto qualcosa che gli altri non possono nemmeno immaginare.

                                                                                                                                                     Umberto Buffa

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