Scatti che parlano, il mondo visivo di Gianmarco Garau.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Nel mondo dell’immagine, dove ogni scatto è racconto e visione, incontriamo Gianmarco Garau, fotografo capace di muoversi con naturalezza tra universi diversi ma profondamente connessi: il food photography, il wedding e l’hôtellerie. Tre ambiti che richiedono sensibilità, tecnica e soprattutto la capacità di cogliere l’essenza di un momento o di un’atmosfera.

Attraverso il suo obiettivo, il cibo diventa esperienza sensoriale, i matrimoni si trasformano in narrazioni autentiche e gli spazi dell’accoglienza prendono vita in immagini che sanno emozionare e comunicare. In questa intervista, Gianmarco ci accompagna dietro le quinte del suo lavoro, raccontandoci il suo approccio creativo, le sfide del mestiere e ciò che significa oggi costruire un’identità visiva forte e riconoscibile.

 

Ti presenti ai nostri lettori?

Buongiorno a tutti, sono Gianmarco Garau Fotografo food, hotelerie & wedding e fondatore di Studio Solea.
 Dopo 12 anni come chef in giro per il mondo ( Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda e Irlanda) ho deciso di saltare il pass è divenire colui che immortala le fantastiche opere dei grandissimi chef che stanno emergendo in Sardegna,

Qual è il piatto che meglio rappresenta la tua filosofia culinaria e perché?
Il gelato. Mi ha sempre affascinato come nella sua semplicità si nascondesse una
complessità tecnica. Fare una ricetta richiede tempo per bilanciare e calcolare ogni
ingrediente. E nonostante questo quando lo gusti ne apprezzi il sapore semplice e
genuino.

Come bilanci tradizione e innovazione nella creazione dei tuoi menu?
Un tempo quando ancora creavo dei menu cercavo continuamente una coerenza
narrativa, che fosse un percorso mediterraneo, asiatico o internazionale. Però sempre
coerente nei suoi passaggi. Ora lo stesso approccio lo uso nella realizzazione dei miei
scatti.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Quanto conta l’origine degli ingredienti nella tua proposta gastronomica?
Gli ingredienti sono la base di tutto! Per questo amo fotografare gli chef in tutti gli step che
compongono un piatto. Credo sia il modo migliore per beccare l esatto momento quando
quel piccolo ingrediente trasforma il semplice cucinare in arte.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Come racconti una storia attraverso una singola immagine?
In primis lo studio, bisogna conoscere intimamente ciò che si sta fotografando per poterne
esaltare i vari aspetti. Poi bisogna sapersi annullare e diventare parte del team dell’attività
che si sta fotografando, una volta che non vieni percepito più come un corpo estraneo lì
avviene la magia. Le persone si rilassano e rivelano se stesse all’obiettivo.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Qual è la sfida più grande nel fotografare eventi dal vivo come i matrimoni?
Stranamente è la medesima del lavorare in grandi cucine. Il tempo. La sua gestione è
fondamentale.
Conoscere a fondo l’evento preciso che si sta fotografando e le sue tempistiche ti
permette di non rincorrere gli eventi ma di gestirli.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Che ruolo ha la luce naturale rispetto a quella artificiale nel tuo lavoro?
La luce è l’inchiostro con quale racconto le storie di chi fotografo. In base al racconto
cambio penna. In generale amo la luce naturale ma spesso la luce artificiale riesce a dare
l’accento che talvolta manca.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Quali sono le tendenze più richieste oggi nell’organizzazione di un matrimonio?

Al livello fotografico mi ritengo fortunato, quello che vedo sempre più richiesto è
autenticità. Chi riceve le foto ogni giorno vuole rivivere quella bellissima giornata in tutti i
suoi momenti più belli senza per forza filtri o foto drammatiche. Per un fotografo come me
che fa del reportage la sua cifra stilistica devo dire che è un bel momento.
Come personalizzi un matrimonio per renderlo davvero unico per gli sposi?
Principalmente ascolto. Ogni matrimonio è un racconto a sé stante e il mio lavoro è
scrivere con la luce quel racconto. Ascoltare gli sposi i loro dubbi e i loro desideri in questo
step è fondamentale. Poi il giorno dell’evento cerco di diventare parte degli invitati.
Purtroppo non sono fisicamente minuto e risulta essere l unico modo in cui posso
realmente sparire e fotografare tutti in maniera più naturale possibile.
Cosa distingue un’esperienza alberghiera memorabile da una semplicemente buona?
Se da subito ti salutano per nome in reception sai già che dove sei è un hotel che davvero
mette te ospite al centro.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Come sta cambiando il settore dell’hospitality con le nuove esigenze dei viaggiatori?
Fortunatamente si bada sempre meno al lusso e più all’autenticità dell’esperienza. In un
mondo dove siamo circondati da elementi artificiali in vacanza la gente vuole sempre più
qualcosa di genuino.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Se dovessi eliminare una “regola non scritta” del tuo settore, quale sarebbe e perché pensi
che nessuno abbia ancora il coraggio di farlo?
Il voler cancellare tutte le imperfezioni. Ci sono alcune imperfezioni che ci definiscono e ci
rendono le persone che siamo. Rimuovere queste vuol dire cancellare parte della propria
identità.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Quanto del tuo lavoro è davvero creatività… e quanto invece è solo adattamento alle
aspettative (o pressioni) dei clienti?
Penso ci sia un 50 e 50 qui. Ascolto sempre le richieste dei clienti per poter capire al
meglio lo storytelling delle loro attività ma uso la mia creatività per trasmettere tutto quello
in una foto.

Foto: Studio Solea di Gianmarco Garau.

Credi che il tuo settore premi ancora il talento, o oggi vince soprattutto chi sa vendersi
meglio?

“Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce” diceva Lao Tzu. Credo la
parte iniziale di ogni carriera debba essere per forza di cose una lenta e silenziosa
crescita. Quando si sente il fragore di qualche albero cadere lì ci si accorge della foresta
che è cresciuta nel frattempo.

                                                             

                                                                                                                          Umberto Buffa

 

 

                            

                                                                                                                                                           

 

Foto “Studio Solea” di Gianmarco Garau.

 

Tutti i diritti delle foto sono riservati allo “Studio Solea” di Gianmarco Garau che ne ha autorizzato la pubblicazione.

 

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