L’Effimero Meraviglioso: XVI Festival Il Colore Rosa – a Sinnai dal 24 al 31 luglio 2021

Otto titoli in cartellone per altrettante serate nel segno dell’arte e della cultura, in programma Sinnai dal 24 al 31 luglio 2021 per la XVI  edizione del Festival organizzato da L’Effimero Meraviglioso con la direzione artistica di Maria Assunta Calvisi, che diventa “Il Colore Rosa… nel verde e nel blu” in riferimento a nuovi palcoscenici che si aggiungono al MuA – Museo Civico e Archivio di Sinnai.
 
“Io Pinocchio”
 
Si inizia con la poesia – sabato 24 luglio alle 21.30 a Casa Giascia – con “Sulla mia carne morbida”, il recital dell’attrice e cantante Gisella Vacca, dall’omonima raccolta di poesie pubblicato dall’artista. Poi il debutto in anteprima nazionale di “Io,  Pinocchio” di Marco Nateri (in forma di primo studio) domenica 25 luglio alle 21.30 al Museo: uno sguardo particolare sull’infanzia con la storia di un bambino che nella sua stanza immagina i personaggi del libro di Collodi, in un intreccio fra teatro, danza e musica con la voce narrante di Cesare Saliu, le coreografie di Sara Pischedda e la partecipazione del giovanissimo Riccardo Zoccheddu. 
 
Fashion Victims _ Gabriele medium 2
 
“Bachisio Spanu. L’epopea di un contadino sardo alla guerra” del Bocheteatro con Giovanni Carroni il 26 al Parco delle Rimembranze: liberamente tratto da “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu con inserti da “Rocco ‘u stortu” di Francesco Suriano, lo spettacolo con drammaturgia e regia di Marco Parodi mostra l’orrore e l’assurdità dei conflitti.
 
Nella Pineta di Sinnai va in scena – martedì 27 – “Just Forever”, divertente commedia musicale del Teatro Tragodia, scritta e diretta da Virginia Garau, poi “Fashion Victims” di Giovanni Follesa con Giuseppe Ligios, mercoledì 28 al Museo per una riflessione sulla vita nel tempo della pandemia e il concerto  “Time to Live” giovedì 29 nello Stabilimento Vanity Beach di Solanas con la cantante Tiziana Capasso e l’ensemble formato da Andrea e Alessandro Angiolini, Paolo Cocco e Luigi Sanna. 
 
Giovanni Carroni in Bachisio Spanu – medium
 
Infine due produzioni dei “padroni di casa” al Museo: venerdì 30 luglio “Volevo vedere il cielo” di Massimo Carlotto, una storia in nero con Miana Merisi e la partecipazione di Michela Cidu, per la regia di Maria Assunta Calvisi (lo  spettacolo che inaugurò la prima edizione del festival, nel 2006, ricorda la regista) e sabato 31 luglio sempre alle 21.30 “Cristòtem” di Elvira Scorza, che firma anche la regia: una moderna “antitragedia” contro il mito della morte eroica con Noemi Grasso e Alessandro Pizzuto (in prima regionale – produzione L’Effimero Meraviglioso – Golden Show e Tinaos) per “una presa di coscienza umana che libera dal divino l’ignoto -scrive l’autrice – assumendosene la responsabilità nella scelta”.
 
Cristotem

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