MOON ARTS FESTIVAL – II edizione

Il 20, il 21 e il 23 ottobre 2022 ritorna il Moon Arts Festival, seconda edizione della rassegna cinematografica che vede la direzione artistica di Marco Oppo, filmmaker, produttore e aiuto regista cagliaritano, che si svolgerà per tre giornate nel Comune di Quartu S. Elena e vedrà sei film declinati sulla tematica della “Resistenza”, filone centrale di questa edizione. Il 20 e 23 ottobre le proiezioni saranno nella Sala dell’Affresco all’Ex Convento Cappuccini, il 21 ottobre nella sede del Centro Servizi di Flumini. In sala i film dei registi Giovanni Coda, Denys Arcand, Enrico Pau e Andrea Lotta, Emanuel Cossu, Valérie Donzelli

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Uno spazio speciale sarà dedicato alla presentazione dei progetti ASGOP (Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica) che dal 2007 opera per i bambini e i ragazzi dell’oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari e per le loro famiglie, insieme al progetto cinematografico attualmente in fase di sviluppo “Goodbye Mai” con la regia di Marco Oppo e la produzione esecutiva di Manuela Castangia. Ispirato a una serie di storie vere di bambine, bambini e adolescenti venuti a mancare a causa di patologie tumorali infantili e giovanili

Resistere, al senso di vuoto e di solitudine quando si perde qualcuno o qualcosa che si ama, al dolore fisico, alla malattia. Una fase molto difficile, di cambiamento radicale che è parte della nostra esistenza, in cui ci si deve confrontare con la propria fragilità umana. “Resistenza”, è il tema della seconda edizione del Moon Arts Film Festival, la rassegna cinematografica internazionale che vede la direzione artistica di Marco Oppo, filmmaker, produttore e aiuto regista cagliaritano, che si svolgerà per tre giornate nel Comune di Quartu S. Elena: il 20 e 23 ottobre nella Sala dell’Affresco all’Ex Convento Cappuccini, e il 21 ottobre nella sede del Centro Servizi di Flumini.

Promosso e organizzato dall’associazione omonima Moon Arts, attiva da sei anni nell’ambito delle attività culturali e delle produzioni audiovisive internazionali, il festival è inserito all’interno della programmazione Quartu, Estate 2022 – Ripensare La e Le città”. Saranno sei i film ospiti sul tema della “resistenza” provenienti dalla Sardegna, Canada e Francia che verranno proiettati nell’arco delle tre giornate, un lungometraggio e un corto ogni sera, dei registi Giovanni Coda (Xavier e La storia di una lacrima), Denys Arcand (Le invasioni barbariche), Enrico Pau e Andrea Lotta (Due destini), Emanuel Cossu (Con le nostre mani), e Valérie Donzelli (La guerra è dichiarata).

Uno spazio speciale sarà dedicato il 23 ottobre (dalle 18.15 alle 21.45) alla presentazione dei progetti ASGOP (Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica) che dal 2007 opera per i bambini e i ragazzi dell’oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari e per le loro famiglie, insieme al progetto attualmente in fase di sviluppo “Goodbye Mai” con la regia di Marco Oppo e la produzione esecutiva di Manuela Castangia. Ispirato a una serie di storie vere di bambine, bambini e adolescenti venuti a mancare a causa di patologie tumorali infantili e giovanili, il film, partendo dalla drammatica vicenda del piccolo Lorenzo, che ha perso la vita a causa di un neuroblastoma, si concentra sul legame d’amore, unico e irripetibile, che si crea tra genitori e figli durante la malattia e in seguito al tragico epilogo. Di fronte al grande senso di vuoto e di perdita, la strada della condivisione del proprio dolore con quello degli altri attraverso il cinema può essere di conforto.

Il Moon Arts Festival prende il via quindi giovedì 20 ottobre dalle 19.00 alle 21.30 a Quartu S. Elena nella Sala dell’Affresco all’Ex Convento dei Cappuccini con due film pluripremiati del regista e fotografo cagliaritano Giovanni Coda, da trent’anni attivo sul fronte del cinema e della fotografia sperimentale e di una militanza di genere attraverso cui porta storie e temi difficili dalla forte connotazione sociale. Inaugura la prima serata “Xavier” (2017), cortometraggio incentrato sull’attacco terroristico agli Champs–Elysées dove trovò la morte il poliziotto Xavier Jugelé. Tra i compagni feriti, un poliziotto perde la vita. Sogni infranti, aspettative di pace senza risposta. Ma l’odio non troverà spazio. Dialogo e tolleranza, allora, l’unica soluzione; segue “La storia di una lacrima” (2021), un film travolgente e doloroso che affronta il controverso tema dell’eutanasia ispirato al libro “Ocean Terminal” di Piergiorgio Welby. “È un film sui diritti, sull’identità, sulla vita e sulla morte, inestricabilmente abbracciate. Che chiedono libertà di scegliere e di esprimersi”, spiega il regista Jo Coda.

Il 21 ottobre dalle 18.30 alle 21.00 appuntamento al Centro Servizi di Flumini in via San Giovanni 5 sempre a Quartu Sant’Elena. Prima proiezione con il lungometraggio pluripremiato “Le invasioni barbariche” (Canada-FR) di Denys Arcand, anche quest’opera dedicata al tema dell’eutanasia, Premio Oscar nel 2003 come miglior film straniero. Al capezzale di Remy, malato terminale, accorrono tutti coloro che hanno fatto parte della sua vita. La morte fisica fa da contraltare a quella della società. Subito dopo il cortometraggio “Due Destini” (2013) di Enrico Pau e Andrea Lotta: il 28 febbraio 1943 durante i bombardamenti su Cagliari, i destini di alcuni bambini e ragazzi si incrociarono, tra devastazione, morte e dolore.

Il 23 ottobre il Moon Arts Festival si trasferisce di nuovo all’Ex Convento Cappuccini a Quartu Sant’Elena. Alle 18.15 inizio serata con la proiezione del film “Con le nostre mani” (2021), regia di Emanuel Cossu. La storia di barriere e limiti superati, una immersione quotidiana nella vita di due anziani, Anna e Giovanni, affetti da discapacità fisiche con la voglia di realizzare il loro desiderio di rimettersi in viaggio per abbracciare i propri cari. Segue la presentazione dei progetti ASGOP (Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica, le storie dei bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari e dei loro genitori. Chiude quest’ultima giornata la proiezione del film “La guerra è dichiarata” (2011, Francia), regia di Valérie Donzelli. Una coppia lotta per salvare il proprio figlio a cu è stato diagnosticato un tumore cerebrale. Un’esperienza drammatica realmente vissuta dalla stessa coppia che lo ha scritto, diretto e interpretato.

L’idea del Moon Arts Film Festival nasce con l’obiettivo di offrire a un pubblico di tutte le età, con particolare attenzione ai più giovani, una serie di punti di vista e di “letture del nostro tempo” su importanti tematiche sociali che diano spunti interessanti su cui riflettere e ragionare, attraverso le opere cinematografiche selezionate, il confronto con il pubblico, con gli autori in sala e con alcune delle realtà associative e di volontariato fortemente impegnate a livello locale e nazionale”, spiega Marco Oppo, direttore artistico del Moon Arts Festival.

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