Con Lucio Tunis è sempre Show.

 

 

 

 

La mia intervista al grande polistrumentista Lucio Tunis si svolge in una “panchina” di Viale Sant’Avendrace, fra le tante persone che lo salutano, fa parte del suo essere, lui è semplice, ironico e coinvolgente nello stesso tempo.

Umberto Buffa intervista il noto Maestro Lucio Tunis.

Ciao Lucio grazie per avere accettato il mio invito, quando hai capito che la musica sarebbe stata il tuo lavoro e la tua passione? Ciao Umberto e un saluto a tutti gli amici di “Rivista Donna”,  grazie a voi di avermi regalato questo momento, la passione per la musica? E’ una corrente di sangue perché la mia mamma suonava il pianoforte, da bambino ero affascinato dalla fisarmonica e da tutti gli altri strumenti.

 

 

Sei stato per anni pioniere di tante innovazioni musicali nelle scuole ci racconti qualcosa? Bella questa domanda, ho iniziato nel ’71-’72, anno in cui mi fu data la supplenza in quattro scuole con sedi diverse, passando poi di ruolo ho iniziato a dare una rinfrescata di educazione musicale nelle scuole dell’obbligo, aldilà del meraviglioso flauto ho inizialmente cercato di stimolare i ragazzi all’utilizzo di questa disciplina inserendo per la prima volta nelle scuole li strumenti elettronici, poi le tastiere, la chitarra solista, quella acustica, la chitarra basso, le percussioni e il famoso sintetizzatore. Avendo coinvolto i ragazzi con più strumenti sono riuscito a stimolare la loro curiosità, dai lontani anni 70 all’ultimo anno di insegnamento ho formato un coro vocale e strumentale con oltre 300 ragazzi, mi ricordo che eravamo stipati nel teatrino di S.Eulalia poi, piano piano con esibizioni al Teatro di Marina Piccola passando anche per Albano Laziale. Era un gruppo che si esibiva su basi musicali che preparavo io, anche perché essendo ragazzi della scuola media, tra la prima e la terza classe c’era la muta della voce quindi, ho dovuto usare delle tonalità che fossero idonee sia per le voci bianche delle prime che per quelle delle terze. Preciso che non era tanto la ricaduta artistica dei ragazzi ma quella didattica, educativa e sociale. La cosa importante del mio obiettivo era ridurre le differenze.

 

 

Nella tua carriera quali sono stati i tuoi momenti più importanti? Sicuramente quando sono riuscito ad avere risposte dai miei alunni, io ho insegnato a loro ma loro hanno insegnato a me, gli altri successi vengono in secondo piano.

Nel 1997 l’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi ti ha conferito un premio, cosa è successo? E’ successo che Romano Prodi nella veste di Presidente del Consiglio mi ha premiato per la mia attività professionistica legata alla musica.

Tra i tuoi premi anche uno nel 2°Concorso Internazionale Città di Termoli. Si, sono arrivato primo nel 2°concorso internazionale Città di Termini come miglior fisarmonicista.

Passiamo da maestro a organizzatore e Direttore artistico, i Cagliaritani ti ripagano con il tutto esaurito ad ogni tuo evento musicale, come sei riuscito e riesci a portare nella nostra città musicisti del calibro di Albano, Orietta Berti, Don Backy, Nicola di Bari, Rosanna Fratello e tantissimi altri, la lista è lunghissima chi manca?

Lucio Tunis con il cantautore Albano Carrisi prima di esibirsi al Conservatorio di Cagliari.
Lucio Tunis con il Cantautore Sandro Giacobbe.

Manca Sandro Giacobbe, Manuela Villa, Tony Dallara, Packy leader dei Nuovi Angeli, Livio leader dei Camaleonti, Piero Marras, Ronnie Jones e tanti altri, queste amicizie nascono nel 2001, ricordo che mentre osservavo le persone di una certa età sedute nelle panchine di Piazza del Carmine assorti tra di loro, alcuni addirittura con la testa china, notavo in queste persone tanta solitudine e allora mi sono detto: Perché non fare qualcosa per offrire loro qualche minuto di svago e di gioia? Ma, cosa posso fare? Io posso dare solo musica e così in quell’anno nasce “Serata d’autunno”dedicata alla terza età e per le persone diversamente abili. Così, in punta di piedi riuscii a portare all’Auditorium di Via Codroipo il grande Don Backy, ( l’entrata gratuita durò sino al 2011 perché sino a quella data godevo di quel irrisorio contributo delle Istituzioni) , in quelle serate da sold out  ricordo che Suor Giovanna responsabile delle “Ancelle della Sacra Famiglia” mi diceva sempre: “Maestro la prossima volta organizzi le serate allo stadio perché non possiamo farci stare tutti in questo piccolo Teatro” così, nel 2006 la manifestazione si spostò al Conservatorio negli anni sono arrivati i tanti artisti sopra citati ma, voglio aggiungere che a parte questi nomi mi avallo anche di artisti locali i quali mi stanno sempre vicino e rispondono sempre alla mie chiamate.

Lucio Tunis con Manuela Villa Cantante e Attrice.

 

Si vocifera che prossimamente porterai anche Massimo Ranieri e vero? No, sono voci di corridoio e sinceramente sono ancora stanco degli ultimi tre eventi nello scorso novembre, è un impegno notevole e va gestito bene.

 

A proposito, come percepisci l’approccio con il pubblico? Meraviglioso ma non trovo le parole, dimmelo tu Umberto che mi hai visto sul palco:  Dico che hai grande capacità e conoscenza, sei unico e insostituibile.

Come è nato il tuo appuntamento periodico del “Lucio Tunis Show” al Teatro Houdini? Non è una mia idea ma del noto mago Aldredo Barrago, ricordo che dopo avermi organizzato “Serata d’onore” oltre due e mezzo anni fa, dedicandomi un bellissimo bronzetto Sardo custodito gelosamente, così come il tuo “ritratto” di cui mi  hai omaggiato di recente, a fine serata Alfredo mi disse: “Lucio scusami, ti devo chiedere una cosa, in questo Teatro devi fare delle serate che chiameremo “Lucio Tunis Show. Io risposi  “Lasciami perdere, sono un semplice musicista”. Ma lui: “Il tuo metodo e la tua semplicità funziona benissimo e ci tengo che lo faccia”. Così, non volendo deludere ho iniziato a farlo nella mia umiltà e, vi devo confessare che aveva ragione perché siamo arrivati a 27 puntate (una al mese per due anni e mezzo). A proposito vi posso anticipare che nella serata del 26 marzo ci saranno come ospiti: Una bravissima flautista Andrea Belen Martinez, il violoncellista Angelo Nappi e poi una grandissima sorpresa un cantautore, autore e polistrumentista ma non anticipo nulla.

Alcuni ospiti di una delle serate del “Lucio Tunis Show” al Teatro Houdini di Cagliari.

 

Lasciamo per un attimo i tuoi impegni, un musicista canticchia ogni tanto? Si,fischietto, un mio amico addirittura fischia in inglese! ( Ci scappa una risata contagiosa, lui mi guarda e dice alle persone che ci stanno intorno: Con Umberto mi piace scherzare è ironico come me inoltre ho una grande stima di lui. (assolutamente reciproca)

Lucio prima di passare ad altre domande vuoi aggiungere qualcosa? Si, colgo l’occasione per parlare degli amici, musicisti e cantanti che collaborano con me, inizio dalla brava Veronica Perseo pensate a vinto a “Tali e Quali Show” in prima serata con Carlo Conti con una magistrale esibizione di Lady Gaga, il bluesman Roberto Puxeddu un ragazzo che ha  la musica nel cuore ( ha lavorato anche in RAI) una voce bellissima della nostra terra è Gabriella Cambarau, il chitarrista Luca Maddaloni, Pino Montalbano, Erica Loi, Tony Marongiu, Sandro e Giancarlo D’amico, Susy Pintus, Gabriella Cambarau sono sicuro che me ne sfuggito qualcuno perdonatemi. Dimenticavo di citare il grande Tonino Serreli primo collaboratore da tre stelle e mezzo! (Sorride)

Chi meglio di te può rispondere a questa domanda: La musica classica non ha mai attirato le giovani generazioni, sta cambiando qualcosa negli anni? Sta cambiando sicuramente qualcosa, i ragazzi vanno educati all’ascolto, loro percepiscono subito perché sono delle “spugne” dove intingi assorbono, chi ascolta la musica classica la trasmette, sono dell’avviso che anche nella scuola dell’obbligo non devi buttargli subito un’opera ma fargli capire che stai dialogando con loro e fargli intervenire, lo devi fare pian piano, gli riproponi il brano senza forzare e solo allora iniziano ad amarla. Soprattutto non assillarli con  scale o esercizi difficili ma con un motivetto facile per essere da loro catturato. L’ideale è un brano orecchiabile che li aiuti maggiormente a capire il significato.

Quante ore dedichi alla musica? Ultimamente poche Umberto, sono assorto in tante cose, soprattutto le organizzazioni mi portano via tanto tempo, però non abbandono mai gli strumenti musicali, almeno un’oretta giornaliera me la faccio.

Lucio Tunis con Paky de “I NUOVI ANGELI”

Hai mai fatto parte di una band? Certamente, ho iniziato dalla gavetta e ne formai proprio uno, addirittura incidendo diversi dischi, un vinile storico è “Luci del porto” ma ne fatto tanti altri, sono cose che ti formano, parti dalle basi soprattutto suonando con altri, il fratello del noto Pino Montalbano mi ha detto di recente: Ti ricordi quando abbiamo suonato a Monserrato con “I nati stanchi?”, erano altri tempi non me lo ricordavo.

E’ più importante il testo o la musica? Entrambi, non nascono prima le parole o poi la musica o viceversa, nascono insieme. Quasi in sinergia tra loro, un incastro scrivi il testo ma la musica la hai già in testa.

La musica è solo musica? Sai cosa ti dico Umberto? La musica è tutto, mi ha aiutato nella crescita, nei momenti di solitudine,di malinconia ma penso che non abbia aiutato solo a me, è una crescita interiore,siamo esseri umani e attraversiamo momenti di tristezza perché fa parte di noi.

Possiamo definirla la colonna sonora della nostra vita? Bravo Umberto, senza la musica il mondo non esisterebbe, la musica la vediamo nella natura, nel colore del cielo, nel canto degli uccelli, anche l’infrangersi delle onde del mare è musica così come il fruscio del vento.

Vorrei che l’intervista non finisse mai ma Lucio deve andare via, salutandolo mi rendo conto che la scelta di una panchina per l’intervista non era per caso, sono convinto che le persone della terza età sedute in Piazza Del Carmine grazie a lui non sono più a testa china ma sorridenti.

                                   

                                                                                                                                                Umberto Buffa

 

 

 

 

Le immagini pur concesse dall’intervistato posso essere coperte da diritto d’autore, ogni uso deve essere esplicitamente accordato dall’autore o dal detentore dei diritti di sfruttamento.

Lucio Tunis con Orietta Berti.
Lucio Tunis con I CUGINI DI CAMPAGNA.
Lucis Tunis con Fred Buongusto.
Lucio Tunis con Bobby Solo.

                                   

                                                                                

Il ritratto di Lucio Tunis eseguito dall’artista poliedrico Umberto Buffa.

 

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