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La Sardegna e le fate

Nelle fiabe popolari sarde la frequente presenza delle fate chiamate fadas o Janas é da ricollegarsi all’esistenza dei caratteristici pertugi scavati artificialmente nella roccia e denominati appunto domus de janas (case delle fate) conosciuti anche con altri appellativi quali furreddas, concas o concheddas, precias o preccas ma, vediamo di saperne di più chiedendolo a Laura Marras che ha fatto delle fate sarde la sua professione.

Ciao Laura,ti presenti in poche parole alle amiche di Rivista Donna ?

Ciao a tutte,  mi chiamo Laura Marras  e abito a Santa  Maria Navarrese  un paese ricco di  tesori che ispirano da sempre la mia creatività.

 

Come è nata la tua passione per le Janas?

La mia passione per queste piccole fate sarde, e’ nata tanto tempo fa’ ero molto piccola quando sentii il loro nome per la prima volta me ne parlò  mia nonna paterna a Padria, il mio e il suo paese natale dove, nella sua casa teneva in alto sull’uscio una “bambolina” fatta di stracci ed io che allora non avevo giocattoli chiedevo insistentemente di poter giocare con quella bambolina ma, mi veniva risposto di no finchè un giorno dopo l’ennesima richiesta mia nonna mi svelò che quella lassù era una fata, una Janas che era lì per un motivo importante,proteggere la casa, chi vi abitava e chi di animo buono passava per quella porta! Questa risposta fu per me una rivelazione,nonna me lo disse con talmente tanta convinzione che scaturì in me un’ emozione grandissima, da quel momento in poi le Janas accompagnarono  la mia vita .

Che rapporto hai con loro?

Come ho detto prima mia nonna me lo raccontò con tale convinzione che scaturì in me un’ emozione grandissima da quel momento in poi, le Janas fanno parte della mia vita. .

Cosa sono Sas Janas de Sardigna ?

Col passare del tempo iniziai a documentarmi, a studiare racconti a disegnarle ma, volevo  qualcosa di piu’, volevo toccarle, averle con me e così grazie alla mia creativita’ nacquero” Sas Janas de Sardigna” piccole Janas che io e  chiunque poteva portare con sè. E’ stata un’emozione  e una grande soddisfazione realizzare cio’ che da tanto tempo avevo in mente lavorare con il broccato sardo che si dice ci sia stato donato proprio dalle Janas e’ un grande onore !Da lì in poi tutto ando’ velocemente,le mie Janas iniziarono a piacere a tantissime persone e quasi come in una magia la mia passione si trasformò in un lavoro.

Mi ha incuriosito tantissimo la storia delle Domus de Janas, lo racconti  alle nostre lettrici? Le Domus  de Janas  sono antiche sepolture preistoriche scavate nella roccia viva, sono strutture tipiche della nostra Sardegna  e il loro nome significa casa delle fate, sono luoghi ricchi di storia e riti arcaici che li rendono unici.

 Mi descrivi il tuo processo creativo nella realizzazione delle tue collezioni ?

Il primo passo nella creazione dei miei lavori e’ il tessuto, acquisto ogni broccato presente nei diversi costumi sardi e con esso realizzo le gonne delle mie Janas ,poi  il resto viene da se’,le pietre si abbinano ai colori ,le ali da libellula vanno al loro posto e piano piano nasce una nuova Janas….

Cosa vorresti che il pubblico percepisse dalla tua collezione ?

Vorrei che si emozionasse come me ogni volta che si parla delle Janas forse,chiedo troppo ma credo che la magia sia anche questo.

 Quale è stato il processo  più importante delle tue fate?

Quando ebbi la fortuna di visitare il museo di Bidoní “Sa omo e’ sa majarza”( OR) che che accolse le mie creazioni aggiungendo notizie e informazioni ad ogni mia creazione…

Insomma diciamo che le Janas sono la tua vita ?

Sono parte di me, del mio passato e del mio presente l’essenza femminile per eccellenza, portano con sé forza,la determinazione, la complicità,’ il fascino,l’amore ,il rispetto e protezione,tutte cose che associo alla donna sarda, quella donna  come mia nonna ,che un tempo mandava avanti una famiglia numerosa da sola nonostante le grandi vere difficoltà della vita. Credo fermamente che oggi le Janas vivano dentro di noi, in fondo noi donne siamo capaci di fare qualsiasi cosa creiamo delle magie anche solo con un sorriso e io in tutto questo ci vedo le Janas.

Hai trovato ostacoli prima di emergere ?

Se penso al mio percorso credo che loro mi abbiano aiutato ad arrivare fin qui quasi come se attraverso me vogliano dire a tutti che sono tornate ed e’ mio compito farle conoscere a più persone possibile perchè in fondo i loro racconti..le loro storie non sono altro che una parte importante e preziosa del nostro passato più genuino e incontaminato loro, sono la magia e la forza della Sardegna e finche’ qualcuno ne parlera’ loro non si perderanno!

Quali sono le differenze delle fate sarde con le altre ?

Le Janas al contrario di altre fate hanno molti rapporti con il genere umano, sono socievoli e fiduciose con chi merita ,erano amiche delle donne  insegnando loro l’ arte della filatura  ,al contrario ad esempio in Irlanda le Banshee non si mostravano mai agli umani se non in punto di morte di questi ultimi , erano messaggere di tristi presagi….

Preferisci emozionare o emozionarti?

Preferisco emozionarmi per poter così emozionare gli altri,moltiplicare le emozioni e’ fantastico!

Ottieni sempre quello che vuoi ?

Se avere ciò che voglio dipende dalla mia creatività generalmente si.

 Hai qualche consiglio per le nostre lettrici ?

Non lasciate mai che i vostri sogni invecchino in un cassetto, tirateli fuori e realizzateli sempre e se dovesse capitare di sentirvi chiamare per tre volte ma non vedete nessuno beh lasciate che le Janas guidino i vostri passi,io l’ho fatto!

 

Umberto Buffa


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