Intervista alla Compagnia Teatrale “Insieme per”

La Compagnia Teatrale “Insieme Per” si racconta a Umberto Buffa in esclusiva per Rivista Donna

Al termine dello spettacolo “Arsenico e vecchi merletti “ al Teatro Civico di -Sinnai (Ca) ho avuto modo di conoscere meglio la Compagnia teatrale “Insieme per” che molto gentilmente si è concessa ad una intervista in esclusiva per la nostra Rivista.

Ma prima di iniziare ecco i nomi dei degli attori in ordine alfabetico : Fabio Caldaia, Serena Gherardini, Giorgio Giacinto, Cesare Isoni, Daniela Murgia, Marcello Perra e, per finire Cristiana Majione Alberto Stefanutti che sono anche i due registi.

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Cast della compagnia “Insieme Per”

Quando è nata la vostra Compagnia teatrale?

Siamo attivi dal 1994, anche se solo nel 2002 ci siamo costituiti ufficialmente in Associazione Culturale.

2 Come siete arrivati alla scelta del nome “Insieme per.. “

Da sempre il gruppo adotta la filosofia no-profit: tutti gli incassi degli spettacoli, al netto delle spese di allestimento, vengono devoluti in iniziative di solidarietà e beneficenza. Ecco quindi il significato del nostro nome: di volta in volta si lavora tutti “insieme per” uno scopo comune!

3 Qual è stata la vostra palestra, quali i luoghi e le affinità che vi hanno legato e formato? 

Siamo nati come gruppo oratoriale, nella Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo a Cagliari: il parroco di allora, Don Mosè Marcia, sosteneva e promuoveva ogni iniziativa che potesse costituire un momento di aggregazione e formazione, e tra queste il teatro e la musica. Grazie a questo “incubatore”, abbiamo potuto mettere insieme le passioni più disparate (scrittura, musica, recitazione, pittura, taglio & cucito) e farle convergere verso un unico obbiettivo.

Da lì è partito un lungo percorso che ci ha fatto crescere non solo come artisti, ma anche e soprattutto come persone e come amici. Questo percorso, pur svolgendosi non necessariamente o non solo in ambito parrocchiale, è sempre stato guidato da valori ampiamente condivisi: rispetto per le persone, impegno e responsabilità.

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Opera: Arsenico e Vecchi Merletti
Servizio fotografico, spettacolo teatrale, Sinnai, Sardegna

4 Come vi dividete i ruoli ?

Principalmente in base all’indole e alle capacità di ognuno. C’è chi ha la capacità di vedere il quadro d’insieme dello spettacolo, e quindi magari si occupa della regia; chi è più portato per le pubbliche relazioni, e quindi si occupa dei rapporti con enti e istituzioni; chi invece è più “tecnico”, e preferisce dare il suo contributo alla costruzione materiale delle scenografie o dei costumi… e via dicendo.

In ogni caso, di volta in volta i ruoli possono cambiare, non c’è una assegnazione immutabile dei ruoli.

5 Quanti spettacoli avete fatto prima di arrivare a “Arsenico e Vecchi merletti” ?

Non tanti: siamo una compagnia amatoriale, e pur dedicando il maggior tempo possibile alla preparazione dei nostri spettacoli, dobbiamo necessariamente fare i conti con gli impegni e le disponibilità di ognuno.

Abbiamo rappresentato due commedie musicali, “Forza venite gente” e la celeberrima “Aggiungi un posto a tavola”, ciascuna per due volte a qualche anno di distanza l’una dall’altra.

Poi, con un cambio di direzione dovuto alla diminuzione del numero di partecipanti, abbiamo affrontato il teatro di prosa, portando in scena la commedia brillante “Rumori fuori scena”, di Michael Frayn, che ha costituito un bel banco di prova per le capacità del gruppo e che, visti i buoni risultati, ci ha convinto a proseguire su quella strada.

6 Tornando agli inizi, c’era il convergere sull’idea di uno o di un altro e tutto il resto nasceva da una condivisione? 

Decisamente da condivisione. Ogni scelta, in tutti questi anni, è sempre stata fatta tenendo il più possibile in considerazione il parere e i desideri di tutti.

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Opera: Arsenico e Vecchi Merletti
Servizio fotografico, spettacolo teatrale, Sinnai, Sardegna

7 Qual è il vostro target di riferimento Teatrale?

Ci piace far sorridere o ridere, senza disdegnare piccoli momenti di riflessione che possono arricchire un testo. Quindi direi che il target è una commedia non becera o clownistica, il più possibile in “punta di fioretto”.

8 Come è strutturata la vostra messa in scena?

In genere cominciamo dalla lettura tutti insieme del copione, con una assegnazione iniziale delle parti che può variare proprio in base a quanto emerge da questa lettura.

Una volta assegnate definitivamente le parti, si comincia a lavorare “di fino” sul testo e sulla sua trasposizione sul palco: si approfondiscono le intenzioni dei personaggi, si lavora sui movimenti in scena, sulle interazioni tra i personaggi stessi… Piano piano si mettono insieme i mattoni che creano il palazzo.

Parallelamente, si pensa alla realizzazione delle scenografie, al trovarobato, alle musiche, alle luci… tutto deve avere come unico scopo la migliore fruizione possibile del testo da parte del pubblico.

Anche per questo, durante la lavorazione a volte chiediamo a gruppetti di parenti o amici di assistere alle prove e di darci i loro pareri: questo ci aiuta a capire se il lavoro sta andando nella direzione giusta o se dobbiamo correggere il tiro su qualcosa.

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Opera: Arsenico e Vecchi Merletti
Servizio fotografico, spettacolo teatrale, Sinnai, Sardegna

9 Le vostre parole per un bello spot sul teatro?

Credo che lo spot più bello sia descrivere ciò che per noi è il teatro, e che si riassume nelle parole che aprono la homepage del nostro sito web: “Castelli in aria con robuste fondamenta. Teste fra le nuvole con i piedi per terra. Cuori in mano che battono forte nel petto. Storie, visioni, emozioni e sorrisi da regalare e condividere. La surrealtà che può esistere solo dentro la scatola magica del teatro.”

10 L’essere attore nasce da un esigenza di essere in primis un comunicatore?

Anche, ma non solo o non necessariamente, credo. Può anche nascere semplicemente dalla voglia di raccontare una storia e di “tirar dentro” le persone nel proprio mondo, nei propri sogni, nelle proprie visioni.

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Opera: Arsenico e Vecchi Merletti
Servizio fotografico, spettacolo teatrale, Sinnai, Sardegna

11 Spaziare dal “cattivo” al buono, al comico o ironico, porta sempre alla riflessione?

Da ogni sfumatura può nascere una riflessione, trovo che non si debbano porre confini troppo marcati. Non necessariamente il “comico” deve essere privo di significati, e non necessariamente il “cattivo” deve essere pesante e riflessivo.

Di pari passo, però, non è sempre detto che ci debba essere una riflessione dietro ogni cosa che si fa a teatro. Ci può essere anche il sano e puro divertimento.

Come detto, noi cerchiamo sempre, nel nostro piccolo, di bilanciare i due aspetti.

12 Progetti futuri?

Abbiamo appena iniziato la preparazione del nostro prossimo lavoro, anch’esso una commedia brillante con un testo originale, scritto da un componente della compagnia.

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13 Volete salutare a modo vostro le nostre lettrici ?

Grazie per averci dedicato il vostro tempo… Vi salutiamo con affetto, e naturalmente, se vorrete, vi aspettiamo a teatro!

Umberto Buffa

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