Fiammetta Borsellino: una singolare lezione di umanità verità e giustizia

In occasione dell’evento La verità è un diritto, tenutosi il 19 marzo 2019 presso il Teatro Massimo in Cagliari sapientemente organizzato dall’Osservatorio per la Giustizia – OPG – presieduto dall’Avvocato Patrizio Rovelli, ho avuto modo di conoscere la figlia di quello che è stato e che rimarrà per tutti un grande uomo ed un grande magistrato: Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo Borsellino, magistrato che, accanto al collega e amico Giovanni Falcone, ha combattuto per l’ideale della giustizia attraverso un percorso di verità.

Si è trattato di un incontro, replicato anche nelle sedi di Nuoro e Oristano, che ha riscosso grande successo oltre che per gli addetti ai lavori anche – e, soprattutto – per i giovani che hanno avuto modo di rapportarsi con una eccezionale figura di donna, Fiammetta Borsellino, la quale ha limpidamente ed in maniera decisamente emozionante ri-vissuto assieme a noi tutti che cosa ha significato essere figlia di un grande uomo che ha speso e perduto la propria vita per la giustizia e per combattere e fronteggiare il fenomeno identificato con il termine ‘mafia’.

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Foto: ilfattoquotidiano.it

Quale è la verità e perché la verità è un diritto? Che cosa ha significato aver vissuto quegli anni per una figlia il cui padre rivestiva un ruolo così delicato? Quali sono state le ingiustizie per una ragazza che ha vissuto quegli anni? Che cosa ha significato essere catapultata nell’isola dell’Asinara per una bimba di soli undici anni? A queste ed ad altre domande Fiammetta Borsellino ha dato una risposta e ha rivendicato più volte, rivolgendosi soprattutto ai più giovani con i quali ha inteso instaurare un dialogo decisamente costruttivo, come l’arma più forte per combattere il fenomeno mafioso sia e sarà sempre lo studio, la formazione, la crescita intellettuale.

Fiammetta Borsellino, da vera protagonista indiscussa, ha fornito a noi tutti un esempio concreto di come debbano essere perseguiti gli ideali di giustizia e verità, senza slogan e senza futile retorica, ma con un linguaggio diretto e sano ma, soprattutto, avendo quali parametri e modelli di vita figure eccezionali di uomini, non eroi, come non ama lei stessa definirli, ma uomini che hanno perso la loro vita nell’adempimento del loro dovere, nello svolgimento della propria professione e della propria missione di giustizia.

Si è trattato di una vera lezione di vita!

Grazie Osservatorio per la Giustizia, grazie Fiammetta Borsellino.

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Avv. Roberto Pusceddu