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Pilar Fogliati, attrice emergente dal grande carisma e talento

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Pilar Fogliati è tra le attrici emergenti destinate a conquistare un ruolo di primo piano nel panorama cinematografico italiano e non solo.  E’ dotata di un talento sorprendente, di una bellezza disarmante e di un grande carisma. Diplomata all’Accademia Silvio D’Amico ha lavorato con il regista Fausto Brizzi e attori del calibro di Teo Teocoli e Sabrina Ferilli. In questo periodo la vediamo nel ruolo di Giulia accanto a Raoul Bova nella fiction Fuoco amico TF45-Eroe per amore.
RivistaDonna l’ha incontrata per voi…
Pilar ti sei diplomata all’accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Silvio D’Amico. Come mai questo percorso di studi?
Studiare all’Accademia Silvio D’Amico mi ha dato tantissimo. Volevo trasformare la mia curiosità e la mia passione per la recitazione in qualcosa di più completo, farmi le ossa in una scuola, capire il mestiere dell’attore, la disciplina, ma soprattutto il rispetto per questo lavoro. Lo studio mi ha dato sicurezza, mi ha fatto definire le misure del mestiere dell’attore, ma un attore non smette mai di studiare e questo è il bello! Sono tantissime le cose che devo e che voglio imparare!
Il tuo esordio come attrice lo hai avuto grazie al ruolo di Marika, la giovane compagna di un uomo più grande di te interpretato da Fabrizio Bentivoglio, nel film “Forever Young”.  Come hai avuto l’opportunità di entrare nel cast?
Ho sostenuto due provini per il ruolo di Marika. All’ultimo provino veniva chiesto di improvvisare una scena tra Marika e Giorgio. Mi sono divertita molto a farlo,  penso che sia stata questa la carta vincente!
Lavorare con il registra Fausto Brizzi e con attori del calibro di Teo Teocoli e Sabrina Ferilli che cosa hanno apportato alla tua preparazione di attrice?
Ho avuto l’occasione di osservare attori di altissimo livello all’opera, di misurarmi con essi. Per me è stata un opportunità per imparare e ha fatto crescere in me la voglia migliorare. Il fatto di avere a che fare con tutti questi professionisti mi ha fatto maturare.
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Adesso ti vedremo per otto puntate impegnata nella fiction di Canale 5 “Fuoco Amico TF45 Eroe per Amore” quali emozioni hai provato nel lavorare con Raoul Bova?
Lavorare con Raoul Bova è stato emozionante. L’agitazione che avevo inizialmente si è subito trasformata in qualcosa di utile per il lavoro, e questo grazie alla capacità di Raoul di mettere a proprio agio le persone, i colleghi. Sul set con lui c’è una atmosfera serena e creativa.
Come ti sei preparata per affrontare il personaggio di Giulia, la sorella di Raoul Bova che lavora nell’agenzia spaziale italiana?
Ho cercato di immaginarmi come potesse sentirsi la sorella di un militare, anzi di un eroe. Giulia è molto orgogliosa di avere un fratello che combatte per la giustizia, ma allo stesso tempo ha paura di perderlo, non vuole immaginare Enea rischiare la sua vita, e questo la fa sentire quasi egoista. Vorrebbe non dover dividere suo fratello con la Patria, ma è questa la sua storia. Mi sono concentrata sul rapporto con Enea e  con la difficoltà di conciliare questi due aspetti.
Ti senti cambiata professionalmente dopo questa nuova esperienza sul set?
Mi sembra di cambiare ogni giorno! Ogni esperienza mi regala qualcosa di nuovo. La lunga serialità mi ha dato la possibilità di creare passo passo un personaggio, di proporre idee. E di migliorare il  mio rapporto con  la macchina da presa; ora  non mi spaventa più, mi attira.
A quale dei due personaggi che hai interpretato Marika e Giulia, ti senti più vicina?
Cè qualcosa di me in ognuno di loro. Di Marika ho in comune l’atteggiamento con cui si tuffa nella vita, senza pregiudizi. Marika ragiona con la sua testa. Di Giulia invece ho in comune il rapporto “a distanza” che ho con mio fratello Andrea, al quale sono legatissima.
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Ricordi un aneddoto divertente del backstage?
Uno dei momenti più divertenti è stato quando il mio personaggio, scappando da due agenti, si nasconde in un cassonetto della spazzatura. Quando abbiamo girato sono stata nascosta in un cassonetto vero ( ma pulitissimo!) Eravamo in via Tuburtina, passavano molte persone e nel vedermi li ognuno di loro aveva una reazione molto buffa! Ovviamente un gruppo di turisti cinesi ha iniziato a farmi un servizio fotografico!
Quale è la giornata tipo di un attore?
Aspettare, ma in modo mai passivo, risposte. Il lavoro dell’attore è di natura precario,  è un  mestiere a prestazione. Ma se si ama davvero questo lavoro, i momenti “liberi” si trasformano da attese a spazi per far germogliare idee e arricchire la propria passione.
Cosa ti aspetti dal futuro?
Non so cosa mi aspetto dal futuro, ma inizio ad aver chiaro che cosa voglio! Io credo molto in questo paese meraviglioso e il mio sogno è di vivere in  prima persona la sua rinascita sotto il punto di vista artistico. Il mio motto per il futuro è “non avere fretta, ma voglia”.
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