You are here
Home > Cultura > Un viaggio nel tempo dei Social Network: dove siamo diretti?

Un viaggio nel tempo dei Social Network: dove siamo diretti?

L’era dei social Network e della comunicazione online nasce ben prima delle reti sociali in sé, piu’ precisamente nel 1971, quando i componenti dell’ ARPA ( advanced research projects agency), riuscirono ad inviare la prima e-mail, iniziando a diffondere negli anni a seguire questo nuovo modo di comunicazione più rapido e instantaneo.

Usenet fu la prima rete sociale, molto rudimentale se comparata a cio’ che si trova oggi, alla quale si poteva accedere per poter lasciare messaggi ed esprimere pensieri in bacheca, discutere in gruppo su qualcosa e cosi’ via; un pò come si fa su Facebook oggi, ma in maniera piu’ tecnica e meno colorita.

Nei primi degli anni ’90 il CERN utilizzo’ per la prima volta la dicitura “World Wide Web“, definendo così Internet come entità a se’ stante.

Che ci crediate o no il primo blog risale al 1994 ed è lo studente Justin Hall ad iniziare l’utiizzo del Web come diario personale, dando il via ad un trend che è molto diffuso ai giorni nostri.

Per la nascita dei Social come li intendiamo noi si deve aspettare fino al 1997 e alla nascita di Sixdegrees, una rete sociale  creata da Andrew Weinrich che si basa sula teoria dei sei gradi di separazione di Stanley Milgram, rendendo più sicura la maniera di contatto tra sconosciuti, ai fini specialmente di un incontro amoroso, permettendo con questa teoria di evitare falsi profili e identità.

Il sito però chiuse i battenti nel 2001 perchè il concetto che proponeva era troppo all’avanguardia.

sixdegrees

Arrivò poi Ryze.com, creata e lanciata da Adrian Scott, che aveva ideato questa piattaforma ad ambito commerciale e professionale, per offrire un punto di incontro tra domanda e offerta nel mondo del lavoro.ryze-large

 

Questo sito, ideato da Scott e da un èquipe di professionisti di San Francisco, è il progenitore di siti come Linkedin e altri atti al solo scopo professionale e lavorativo.

linkedin-1_1

 

Seguì poi Friendster nel 2002 che aveva come finalità l’incontro tra i membri, garantendo una sicurezza elevata, implementando un sistema di popolarità che portò poi alla creazione di profili falsi da parte degli utenti allo scopo di avere il più alto numero di amici possibile, annullando di conseguenza il concetto stesso di sicurezza e genuinità del sito.

Nonostante tutto il sito crebbe troppo velocemente come numero di utenze.

I server lenti ( specialmente quello di posta elettronica) causarono disagi e problemi a tutta questa comunità virtuale, facendo decadere il sito inesorabilmente.

Friendster esiste ancora come dominio malese, ma è soprattutto un sito che raccoglie giochi online e diverse tipologie di intrattenimento, rimanendo rete socale solo in minima parte.

friendster-logo-ootzvx

Arrivo’ poi Myspace nel 2003, proponendo un concetto nuovo e fresco in questo ambiente.

Il sito permetteva all’utente di personalizzare molti più aspetti della sua vita online, rendeno l’esperienza molto piu’ espressiva e umana.

Creato da Tom Anderson e Chris Dewolfe, il sito (acquistato poi da Rupert Murdoch nel 2005) consentiva anche la diffusione e lo scambio di file video e audio, e forse anche questo fattore lo rese popolare fino al 2009, passando poi il testimone a Facebook.

Facebook-Logo

Facebook nasce nel 2004, ed è il sito sociale più utilizzato al mondo in data odierna.

Nato dalla mente di Mark Zuckerberg e i suoi allora compagni di studi, inizialmente era aperto solo alla comunità di studio dell’università di Harvard, per poi gradualmente aprirsi ad un utilizzo globale come ben sappiamo.

Conseguentemente nacquero siti come Twitter e Instagram, che nonostante siano apprezzatissimi, non offrono ancora la varietà che differenzia Facebook dal resto, ma stanno recuperando terreno in questo senso.

 

 

twitter-social-network-icon-vector_652139instagram12n-1-web

 

Aggiungiamo inoltre che in America Latina e Asia il sito Orkut ha ancora una certa popolarità.

Now let’s get social!

Emanuele Taino Foddai

 

 

 

Top