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“Donne centrate”: a Cagliari dal 26 maggio al 3 giugno teatro, incontri, libri e mostre per il Family Festival di Lucidosottile

 

Il via all’ExArt di piazzetta Dettori con l’inaugurazione della mostra “Cinestesie” di Maurizio Temporin e la performance di Xena Zupanic dedicata a Carmelo Bene. In programma anche la stand up comedy di Laura Formenti, l’incontro con il collettivo ucraino Udruga Pariter e alcune tra le più interessanti nuove produzioni teatrali italiane

 

Cagliari, 22 maggio 2018

Spettacoli, incontri, libri e mostre per esplorare il mondo femminile, senza rinunciare ad un linguaggio ironico e portando all’attenzione del pubblico sardo alcune tra le più interessanti nuove produzioni teatrali italiane. Appuntamento dal 26 maggio al 3 giugno a Cagliari con la quarta edizione del Family Festival, organizzato dalla compagnia Lucidosottile con la direzione artistica di Tiziana Troja e Michela Sale Musio. “Donne centrate” è il tema della manifestazione che, articolata in tre momenti fino a settembre, avrà come protagoniste in questa prima parte le attrici Xena Zupanic, Elena De Carolis, Gaia Saitta, Laura Formenti e Roberta Lydia De Stefano, e ovviamente le “padrone di casa” Tiziana Troja e Michela Sale Musio che porteranno in scena lo spettacolo “Dissacrantemente Lucide… Lucidissime”.

 

Insieme a loro, ad animare il festival ci saranno anche la regista Monica Nappo, lo scrittore Arsenio Siani, l’artista Maurizio Temporin, il collettivo ucraino “Udruga Pariter”, il danzatore Theo Piu, l’attore Alberto Paradossi, il regista Andrea Lanza, le studiose Franca Errani e Carla Sale Musio, insieme ai giornalisti e alle giornaliste Vito Biolchini, Giovanni Follesa, Alessandra Addari e Roberta Celot.

 

Al centro del festival ci sarà l’universo femminile, e in particolar modo quello delle “donne centrate”: donne che hanno compreso qual è il loro ruolo nella società e che lo esercitano con coraggio e consapevolezza, lontano dallo stereotipo che le vede sempre solo come vittime. Il Family Festival è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, dall’Assessorato allo Spettacolo della Regione Sardegna, dal Comune di Cagliari, la Greatprints di Giorgio Pisu ed è realizzato in collaborazione con le associazioni Teatro Dall’Armadio, Giulia Giornaliste, Arc, Queeresima, Mai Più Sole e Tdm2000. Per info e prenotazioni, lucideprenotazioni@gmail.com.

 

La quarta edizione del Family Festival si aprirà sabato 26 maggio con l’inaugurazione, al terzo piano dell’Exart di piazza Dettori 9, della mostra “Cinestesie” di Maurizio Temporin, curata da Francesca Martire in collaborazione con la Fondazione Maimeri,  Spazio Temporin e Lucidosottile. Già allestita recentemente nel prestigioso spazio Mondadori di piazza Duomo a Milano, la mostra propone vere locandine di film immaginari, in una operazione artistica che unisce le due vocazioni principali dell’autore: l’amore per il cinema con quello per il mondo fantastico. E il risultato è sorprendente. Insieme all’autore, all’inaugurazione interverranno il docente di Storia del cinema e critico Antioco Floris e l’artista Crisa (che proprio all’Exart ha il suo atelier).

La serata prosegue alle 22.00 sempre all’Exart con un appuntamento straordinario: la performance “Beatrix” di e con Xena Zupanic. Nata in Croazia ma ormai da tanti anni a Milano, artista, attrice, regista e performer, modella per Helmut Newton ed attrice per Marco Ferreri e Gabriele Salvatores, in questa performance Zupanic rielabora in chiave poetica e onirica il suo lungo rapporto sulle scene con il grande attore e regista Carmelo Bene. Una esibizione che si concluderà con il dialogo dell’artista con il pubblico, condotto dal giornalista Vito Biolchini.

 

Il Festival Family entra nel vivo a partire da giovedì 31 maggio con una doppia replica di “Dissacrantemente Lucide… Lucidissime” di e con Tiziana Troja e Michela Sale Musio. Appuntamento all’Exma di via San Lucifero alle 19.30 e alle 21.30. Nello spettacolo le Lucide si raccontano e, attraverso i loro personaggi, raccontano la storia della loro compagnia, Lucidosottile.
Accompagnando il pubblico all’interno dei loro personaggi, le due attrici portano in scena se stesse, confessando segreti, verità, passioni e idiosincrasie, in un viaggio musicale e narrativo che coinvolge il pubblico per sessanta minuti di risate. Lo spettacolo è proposto in collaborazione con la rassegna “TeatrExma” del Teatro Dall’Armadio. Per prenotazioni si può chiamare il numero 340-5332685 o inviare una mail a promoteatroarmadio@gmail.com

 

Quattro appuntamenti, tutti all’Exart di piazzetta Dettori, animeranno la giornata di venerdì 1° giugno a partire dalle 18.30 fino a mezzanotte. Si parte con Arsenio Siani che, insieme al giornalista Giovanni Follesa, presenterà il suo libro “Quello che le donne non dicono”. Counselor, scrittore e docente di corsi di scrittura creativa, Siani parlerà del suo un romanzo-inchiesta in cui viene affrontato il tema della violenza sulle donne. Il racconto si articola tra l’analisi psicologica sulle cause da cui ha origine il fenomeno, testimonianze di donne che hanno subito violenza e racconti di fantasia, con lo scopo di denunciare e portare all’attenzione del maggior numero di persone uno dei grandi mali della nostra società, ma soprattutto per far conoscere, riflettere e provare a cambiare.

 

A serata proseguirà con due spettacoli teatrali ed una performance di danza. Si inizia alle 21.00 con “Suzanne” con Elena De Carolis, diretto dal regista Andrea Lanza. Liberamente tratto da “Suzanne Andler” di Marguerite Duras, “Suzanne” è un gioco di specchi, un labirinto di domande senza risposte poste da una donna sola, il cui profilo si staglia indifferente sullo sfondo di una società scossa da inquietudini profonde. E Suzanne è una donna che non sembra aver trovato un posto nel mondo, in bilico, agli occhi di chi la osserva, tra il ruolo della vittima e quello del carnefice. Lo spettacolo è una produzione Lanza/DeCarolis in collaborazione con Agave Teatro e con il sostegno di Armunia, Centro residenze artistiche di Castiglioncello. Al termine dello spettacolo l’attrice e il regista verranno intervistati da Le Lucide.

 

Alle 22.30 la maratona teatrale prosegue con lo spettacolo “Mi sa che fuori è primavera”, scritto da Concita De Gregorio e diretto da uno dei nomi più importanti della scena teatrale italiana: il regista Giorgio Barberio Corsetti. In scena Gaia Saitta, che ha curato anche l’adattamento del testo. La storia raccontata è tristemente nota alla cronaca: Irina è una donna alla quale un giorno vengono sottratte dal marito le due figlie gemelle di sei anni. L’uomo si uccide e le bambine non saranno mai più ritrovate. Dal libro della De Gregorio nasce versione per la scena di un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l’eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere alla sua stessa vita di dopo senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa.

Le scene sono di Giuliana Renzi, i video di Igor Renzetti, le luci di Marco Giusti, per una produzione di Fattore K. in coproduzione con il Teatro Stabile delle Arti Medievali, la Fondazione Odyssea, Forteresse asbl, e in collaborazione con If Human. Al termine Le Lucide dialogheranno con l’attrice Gaia Saitta.

 

Partito dalla Sardegna, Theo Piu è oggi un danzatore contemporaneo di livello internazionale e di grande ecletticità. Formatosi all’Accademia Nazionale di Roma, ha approfondito i suoi studi a Londra alla Labam Contemporary Academy, al The Place e alla Pineapple Dance School, per poi calcare le scene in musical, opere liriche e compagnie di danza contemporanea e modern lirycal. Al Family Festival Theo Piu proporrà la sua performance “The Cube”. Appuntamento sempre all’Exart a partire dalle 23.30.

 

Ricchissima anche la giornata di sabato 2 giugno. Si parte alle 18.30 all’Exart di piazzetta Dettori con l’incontro con una rappresentante del collettivo di donne ucraine “Udruga Pariter”. Associazione per i diritti umani fondata nel 2014, ha partecipato ala campagna globale contro la violenza sulle donne One Billion Rising e si occupa anche di educazione nelle scuole usando gli strumenti del teatro e delle biblioteche viventi. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con l’associazione Mai Più Sole, sarà condotto dalla giornalista Alessandra Addari.

 

Al temine del dibattito la serata all’Exart continuerà nel segno della danza, con l’esibizione della classe di milonga dei maestri Valentina Orrù e Roberto Meloni.

 

Alle 21.00 ci si sposta al Jazzino per lo spettacolo di Laura Formenti “Per puro caso”, che torna al Family Festival dopo la partecipazione dello scorso anno che infiammò con la su comicità lo spazio di via Carloforte. Conosciuta al pubblico televisivo anche per la partecipazione ai programmi Colorado Cafè e Copernico, Laura Formenti riflette su alcuni grandi temi del nostro tempo: come si fa a smettere di fare sempre gli stessi errori? Perché esprimiamo opinioni non richieste? Di cosa ci vergogniamo? E infine, se rinascessi la mia vita sarebbe migliore? Lo spettacolo, scritto dall’attrice con Giuseppe della Misericordia, sarà introdotto da Alessandro Cappai di Stand Up Comedy Sardegna.

La presentazione di due libri e uno spettacolo teatrale chiuderanno domenica 3 giugno la prima parte del Family Festival 2018. Il via alle 16.00 con “Andrò, gin e… cocktail per essere umani liberi”, una conferenza esperienziale con Franca Errani. Presidente onoraria dell’associazione Voice Dialogue Italia, da lei fondata e diretta per molti anni, Franca Errani è dal 1993 la docente storica di riferimento in Italia del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci, che ha arricchito con un approccio psico-corporeo di sua creazione, al quale ha dato il nome di BMD-BodyMindDialogue. Il numero dei partecipanti limitato, è necessaria la prenotazione alla mail lucideprenotazioni@gmail.com.

 

Si prosegue alle 19.00 con presentazione del libro di Carla Sale Musio “SepAmarsi: linee guida per una separazione consapevole”. L’autrice dialogherà con la giornalista Roberta Celot. Psicologa e la psicoterapeuta, Carla Sale Musio si occupa da oltre trent’anni di terapia infantile, depressione, gestione del lutto e della separazione, attacchi di panico, realizzazione personale, autostima e creatività.
Specializzata con formazione decennale in terapia familiare e in tecniche psicodrammatiche, nel suo libro esplora le problematiche relative alla separazione e le soluzioni che possono rendere questo momento una fase di passaggio importante, profonda e risolutiva lungo il cammino della crescita affettiva e lo sviluppo di una sana capacità di amare.

 

La prima parte di questa edizione del Family Festival si chiuderà alle 21.00 con lo spettacolo “Confetti e karaoke”. Roberta Lydia De Stefano e Alberto Paradossi sono i protagonisti del testo da loro scritto insieme all’attrice e regista di fama internazionale Monica Nappo, che ne cura la regia. Lo spettacolo è una commedia con due attori, sei personaggi, molti gadgets e dei momenti di sfrenato karaoke. In scena Lidia e Giorgio, ed entrambi hanno un padre e una madre, che sembrano piacersi. La situazione si complica ancora di più quando arrivano gli amici. Due dichiarazioni di matrimonio, due tentativi di matrimonio, qualche tradimento: “Confetti e karaoke” è una commedia contro il patriarcato, con in scena due attori comici e molto poliedrici. Scene e costumi di Barbara Bessi, video di Lorenzo Letizia e il suono di Stefano Belloni.

 

 

 

 


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