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Relazioni tossiche a cura di Ercole Renzi

femminicidio, parricidio, matricidio, corruzione, violenza sessuale, pedofilia, bullismo, pornografia… I mezzi di comunicazione di massa quotidianamente ci informano di questi tragici fatti di violenza e di depravazione che la nuova dimensione social dell’informazione diffonde a velocità vertiginosa. Sono sempre esistiti, certo, ma oggi ne abbiamo evidenze e informazione sconcertanti e molti concordano nel collegare questa tragica realtà del nostro evoluto mondo occidentale, non esclusivamente ma in buona parte, al disturbo di personalità definito narcisismo. Si parla tanto di narcisismo e di narcisisti, è quasi diventata una moda; nel linguaggio comune il termine si usa spesso, come modalità più o meno bonaria, per stigmatizzare qualche difetto dell’altro. In fondo siamo tutti un po’ narcisisti! Ma il narcisismo patologico è un’altra storia e conoscerne i meccanismi significa andare oltre l’insofferenza e lo sdegno per le azioni commesse e comprendere i meccanismi profondi che le hanno generate, naturalmente senza per questo volerle giustificare.

Il comportamento narcisistico è un gigantesco meccanismo di difesa conseguente a una scissione che avviene all’interno del sistema psichico dell’individuo: la persona, avendo vissuto uno stato profondo di “abbandono sociale”, di umiliazione, di sottomissione o di mancanza di valore riconosciuto, tende a compensare queste esperienze negative indossando la maschera di un IO ideale, grandioso, investito di poteri, qualità e competenze eccezionali e senza limiti e a cui, di conseguenza, tutto è dovuto e tutto deve essere concesso senza discussioni. Si sviluppa così una personalità che, da una parte vede un IO sociale smisurato, ipertrofico, con grandi capacità e in grado di sviluppare e realizzare progetti importanti nel privato come nel professionale, a cui si contrappone un IO privato fragile, insicuro, pieno di paure, in fondo incapace di amare con reale senso di appartenenza le persone care. Questo perché per il narcisista l’altro non esiste come altro da sé ma è relegato alla funzione di specchio in cui lui/lei si rimirano alla ricerca della conferma della propria immagine idealizzata. Proprio come la figura mitologica di Narciso che si specchiava nelle acque del ruscello per ammirare la propria bellezza. Ecco allora che, finché l’altro rimanda al soggetto narcisista la conferma positiva della sua immagine ideale tutto va più o meno bene; ma quando lo “specchio” la mette in dubbio o addirittura la rimanda negativa… allora “apriti cielo”!

Il narcisismo “sano”, abbondantemente studiato dai grandi psicologi del passato, con Freud in prima fila, aiuta il bambino ad esprimere i propri disagi, a chiedere attenzione e ad ottenere da genitori maturi e consapevoli protezione e risposte adeguate alle sue esigenze. Il narcisismo progressivamente “malato” nasce invece da un’infanzia difficile in cui l’individuo ha percepito bisogni non adeguatamente soddisfatti per eccesso o per difetto. Per esempio il bambino deprivato emotivamente, costretto per lo più a comportarsi non secondo le sue infantili esigenze ma secondo copioni stabiliti dall’adulto per cui introietta l’idea di amore condizionato: sono amato/a solo se mi comporto come vogliono gli altri. Ed ecco la ricerca della perfezione. Oppure il bambino dipendente perché iper-protetto e iper-difeso al punto da perdere il senso di competenza personale fino a sentirsi debole e inadeguato e a pretendere a tutti i costi il supporto e l’aiuto dagli altri pur di evitare l’angoscia del fallimento e la percezione di incapacità. Ed ecco la spasmodica ricerca di cure e di attenzioni. Oppure ancora il bambino viziato, cresciuto nell’idea di essere il migliore e di avere diritto a essere considerato speciale e degno di privilegi con una bassa o inesistente abitudine alla frustrazione del fallimento che, da adulto, non riuscirà a tollerare.

Le Discipline Analogiche, che offrono una rigorosa prospettiva di studio e di comprensione dei vissuti emotivi, ci insegnano a muoverci in questa giungla esistenziale in cui incontriamo persone di valore e che ci vogliono bene, ma anche persone piene di problemi, come quelle appunto che stiamo analizzando, che manifestano il loro disagio interiore proprio nella relazione con gli altri. Prendere coscienza di se stessi, del proprio vissuto e dello script che caratterizza la propria vita, significa riuscire a difendersi meglio, a non offrire i propri punti deboli e ad aiutare gli altri che ci stanno a cuore a venir fuori dai loro. Credo che la vita offra a tutti l’opportunità di crescere individualmente per stare bene con se stessi e per contribuire al benessere di chi abbiamo intorno.

Bisogna sentire dentro la necessità di cogliere
queste opportunità che non ci vengono offerte per caso.

 

SEDUTE INDIVIDUALI
Ti ricordo che sono a tua disposizione per sedute individuali:
momenti speciali in cui imparare ad “ascoltare” la tua istanza emotiva e dialogare con lei, per superare i piccoli e i grandi problemi della vita.
Per informazioni o fissare il tuo appuntamento scrivi
o chiama ai seguenti recapiti:
info@ercolerenzi.it / Cell./Whatsapp 335.5769892

GLI APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE
Desidero informarti che da questo mese riprendono gli incontri finalizzati alla diffusione della conoscenza delle Discipline Analogiche; dedichiamo il mese di settembre ai cuori infranti…
se soffri di mal d’amore
se ti ritrovi abitualmente in situazioni sentimentali difficili
se cominci a pensare che non troverai mai la persona giusta per te
non puoi mancare al workshop gratuito “L’amore che fa male”,
il 25 settembre a Cagliari.

Perché mi innamoro sempre della persona sbagliata?!
Puoi considerarla una domanda o puoi considerarla una conclusione, non cambia: ti darò un indirizzo preciso per comprendere certe dinamiche e per cominciare a venirne fuori!
Ti aspetto a Cagliari
martedì 25 settembre
in via Tasso 23/a presso Aquarium Gallery,
a partire dalle h. 19,00

La partecipazione è gratuita,
ma è necessaria l’iscrizione sul sito
www.ercolerenzi.it

Ti ricordo che sono aperte le iscrizioni al nuovo anno accademico
UPDA 2018-2019 con i corsi di Ipnosi Dinamica e di Comunicazione Analogica non Verbale che inizieranno a Cagliari
a partire dal prossimo mese di novembre.
Un’opportunità unica e speciale per apprendere i segreti della comunicazione integrale analogica e per crescere prima come persone nel mondo e poi nei ruoli che stiamo portando avanti nella vita, come genitori, figli, professionisti, docenti, venditori e esperti del benessere olistico!

Per informazioni su obiettivi, contenuti, programmi e date di svolgimento dei corsi UPDA del prossimo anno accademico 2018-2019: www.analogistasardegna.it

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